Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/81: Ordinanza sull’interoperabilità dei sistemi d’informazione Schengen/Dublino · 31 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 5Fedlex · Rapporto esplicativo
1.1. Aspetti generali concernenti l’interoperabilità
Con l’interoperabilità vengono introdotte in particolare quattro componenti centrali. Viene infatti creato il portale di ricerca europeo (ESP), che consente la consultazione simultanea di tutti i pertinenti sistemi di informazione dell'UE (Sistema d’informazione Schengen [SIS], sistema per il confronto dei dati relativi alle impronte digitali delle persone che hanno presentato una domanda d’asilo nonché di determinati cittadini di Paesi terzi e apolidi [Eurodac], il sistema d’informazione visti [VIS], il sistema di ingressi/uscite [EES], il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi [ETIAS] e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali riguardo ai cittadini di Paesi terzi [ECRIS-TCN; non costituisce uno sviluppo di Schengen/Dublino]) nonché delle banche dati di Europol e Interpol. L’interoperabilità prevede ugualmente la registrazione a livello centralizzato dei dati biometrici e alfanumerici d’identità nell’archivio comune di dati di identità (CIR) nonché un servizio comune di confronto biometrico (sBMS). Inoltre, grazie al rilevatore di identità multiple (MID), consente di rilevare in modo efficiente le identità multiple. Tramite l’interoperabilità non vengono rilevati nuovi dati, bensì sono aggiunte nuove funzioni ai sistemi di informazione attuali (SIS, VIS, Eurodac) e futuri (EES, ETIAS, ECRIS-TCN). Nei regolamenti UE si parla di interoperabilità dei «sistemi d’informazione dell’UE». Per quanto concerne la trasposizione nel diritto svizzero, è utilizzata invece l’espressione «sistemi d’informazione Schengen/Dublino», poiché la trasposizione riguarda soltanto tali sistemi. Secondo l’agenda attuale della Commissione europea, l’sBMS sarà operativo nel maggio 2022, il CIR entro metà 2022 e l’ESP così come il MID, rispettivamente entro la metà e la fine del 2023. L’UE prevede al momento che l’entrata in funzione dell’interoperabilità avverrà per fine 2023 / inizio 2024. La data precisa sarà stabilita dalla Commissione europea in un secondo momento. Per garantire che la Svizzera sia pronta sul piano tecnico al momento dell’entrata in funzione, è previsto che l’ordinanza N-IOP entri in vigore per la fine del 2022.
1.2. Modifiche necessarie a livello di ordinanza
Al fine di istituire l’interoperabilità tra i sistemi di informazioni Schengen/Dublino, è necessario che le quattro componenti centrali previste siano collegate con i sistemi di informazione e le banche dati di polizia che sono in particolare disciplinati rispettivamente dalla LStrI e dalla LSIP. Per ragioni di trasparenza, le disposizioni relative alle componenti centrali sono state sancite all’interno delle suddette leggi.
L’ordinanza N-IOP intende tra l’altro attuare le nuove quattro componenti centrali. Inoltre, in futuro occorrerà apportare adeguamenti puntuali nelle altre ordinanze che disciplinano i sistemi di informazione Schengen/Dublino interessati dall’interoperabilità. Tali modifiche non fanno tuttavia parte del presente progetto e saranno sottoposte a tempo debito al Consiglio federale.