Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/6: Nuovo regime di immatricolazione dei veicoli – Revisione parziale di cinque ordinanze in materia di circolazione stradale · 30 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo
Tali sviluppi sono confermati dalla fase di test dell’applicazione IVITA-S, in corso già da dicembre 2021.
4.1 Ripercussioni finanziarie, sull’effettivo del personale e di altro tipo per la Confederazione
Dalla registrazione dei CoC cartacei delle categorie di veicoli M e N soggetti alle disposizioni sul CO2 risulteranno costi supplementari per l’USTRA pressappoco equivalenti al risparmio ottenuto grazie al minor numero di schede tecniche rilasciate. L’Ufficio stima che nel 2025 dovranno essere immatricolati circa 5000 nuovi veicoli con CoC cartaceo5 e che tale cifra tenderà allo zero entro la fine del 2026. Inoltre, dei circa 15 000 veicoli importati direttamente su base annua, circa 2000 dovrebbero arrivare in Svizzera senza CoC (la maggior parte destinata al mercato americano).
Le raccolte dati per l’immatricolazione di circa 5000 veicoli saranno registrate manualmente, il che corrisponde a circa 1 FTE annuo. In una seconda fase (dopo il 5 luglio 2026), gli oneri per la registrazione manuale dei CoC cartacei dei veicoli soggetti alle prescrizioni sul CO2 saranno nettamente inferiori. D’altro canto, il perfezionamento del sistema dopo la conclusione del progetto «Nuovo regime di immatricolazione veicoli» e il trattamento di un maggior numero di dati digitali per singolo veicolo richiederanno approssimativamente la stessa capacità di personale.
Per lo sviluppo dell’applicazione IVITA-S sono stati spesi finora circa 11,25 milioni di franchi. I costi per l’ulteriore sviluppo delle funzioni operative e dei processi necessari per l’approvazione del tipo (progetto informatico «Nuovo regime di immatricolazione veicoli») sono stimati a circa 6 milioni di franchi. Nei prossimi anni i costi d’esercizio si attesteranno tra 0,6 e 1,3 milioni di franchi all’anno.
Con il passaggio ai dati iniziali del singolo veicolo, le richieste e il rilascio di approvazioni del tipo svizzere e schede tecniche diminuiranno sensibilmente, determinando minori entrate per l’USTRA. Nel 2019 i ricavi da approvazioni del tipo, schede tecniche e marche di controllo si aggiravano attorno a 6,4 milioni di franchi. A seconda di quanto rapidamente avverrà il passaggio presso gli importatori, nel 2025 verranno a mancare tra 1,7 e 3,3 milioni di franchi.
4.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Per gli uffici cantonali della circolazione stradale, la registrazione dei dati verrà meno nella maggior parte dei casi di immatricolazione di veicoli nuovi. Circa l’85 per cento dei veicoli a motore nuovi è infatti rappresentato da automobili e veicoli per il trasporto di cose, la maggior parte dei quali disporrà di un CoC elettronico e quindi di una raccolta dati digitale. Di conseguenza dovranno essere ancora registrati solo i dati del rimanente 15 per cento circa, ovvero solo quelli dei veicoli nuovi privi di eCoC e non soggetti alle prescrizioni sulle emissioni di CO2 (p. es. motoveicoli e trattori). Grazie alla semplificazione e all’ottimizzazione delle procedure di immatricolazione, a partire dal 2027 gli uffici della circolazione stradale realizzeranno risparmi superiori a 1 milione di franchi.
Per i Comuni, le città, gli agglomerati e le regioni di montagna non si prevedono ripercussioni.
4.3 Ripercussioni sull’economia
Il passaggio dall’attuale immatricolazione mediante approvazione del tipo o scheda tecnica svizzere all’applicazione IVITA-S dovrà essere attuato dagli importatori in collaborazione con l’USTRA, che lo seguirà mettendo a disposizione i sistemi per l’immatricolazione insieme ai Cantoni.
I minori oneri a carico degli importatori per i veicoli delle categorie M, N e O (nessun costo per l’approvazione del tipo o la scheda tecnica, meno voci da compilare nel modulo 13.20 A) nonché la soppressione del collaudo in officina per le automobili ai sensi dell’articolo 11 capoverso 2 lettera a OETV nuove e complete comporteranno vantaggi finanziari.
Anche se nel 2025 solo la metà degli importatori di veicoli delle categorie M1 e N1 sarà passata ai dati digitali del singolo veicolo (stima prudente), i risparmi dovrebbero ammontare già a 10 milioni di franchi. Quando, a partire dal 2027, tutti gli importatori interessati avranno effettuato il passaggio (recepimento del regolamento (UE) 2018/858), si avranno risparmi nell’ordine di 18 milioni di franchi.
5 Il numero di 5000 CoC cartacei è stato stimato sulla base delle immatricolazioni del 2021 nonché mediante un test sull’ottenimento di eCoC tramite EUCARIS per i veicoli importati direttamente.