Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/6: Nuovo regime di immatricolazione dei veicoli – Revisione parziale di cinque ordinanze in materia di circolazione stradale · 30 pagine
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potranno essere immatricolati sulla base di dati elettronici. Le autorità di omologazione degli Stati membri dell’UE si scambieranno questi eCoC attraverso EUCARIS. Lo scambio dovrà essere assicurato dalle autorità di omologazione a partire dal 1º settembre 2025. Se per esempio un tipo di veicolo ottiene l’approvazione generale UE da parte dell’autorità di omologazione tedesca KBA, il relativo costruttore dovrà presentare al KBA un eCoC per ogni veicolo prodotto. Il KBA esaminerà l’eCoC caricandolo quindi in EUCARIS, da dove potrà essere per esempio scaricato dall’autorità di omologazione spagnola, se il veicolo dev’essere immatricolato in Spagna. Alcuni produttori hanno già iniziato a predisporre eCoC poco dopo l’entrata in vigore del regolamento (UE) 2018/858, nonostante l’obbligo si applichi solo a partire dal 5 luglio 2026.
La digitalizzazione dei processi di immatricolazione nello spazio europeo non impone un obbligo diretto alla Svizzera di sviluppare un sistema compatibile con l’UE. Dal punto di vista dei costruttori, importatori e uffici della circolazione stradale svizzeri nonché dell’USTRA, un’armonizzazione con il sistema dell’UE appare tuttavia opportuna, in quanto la maggior parte dei veicoli importati nel nostro Paese è corredata di un’approvazione generale UE e, al più tardi a partire dal 2026, dovranno tutti disporre di un eCoC. Occorre pertanto adeguare il sistema di immatricolazione elvetico a quello europeo affinché entro il 2026 la Svizzera sia in grado di ricevere eCoC dalle autorità di omologazione estere o da EUCARIS e di utilizzare tali dati per l’immatricolazione dei veicoli. Per questo motivo è stata sviluppata l’applicazione IVITA-S, che da novembre 2021 è collegata attivamente a EUCARIS e consente di attuare progetti pilota per l’ottenimento di eCoC. Dopo il successo dei primi test condotti dal dicembre 2021 con Mercedes-Benz Svizzera SA, nel corso degli anni 2022 e 2023 sono stati realizzati altri progetti pilota con le marche Audi, Cupra, Ford, Seat, Skoda e VW e altri importatori.
Dalle esperienze con i progetti pilota è emerso che gli oneri legati all’immatricolazione si riducono notevolmente. L’importatore trasmette all’USTRA una notifica di importazione contenente solo pochi dati, come il numero di telaio e di matricola e i dati relativi allo sdoganamento. In seguito l’Ufficio verifica tramite IVITA-S i dati dell’eCoC del veicolo corrispondente in EUCARIS. Se i dati richiesti sono presenti nel SIAC come raccolta dati elettronica del singolo veicolo e sono verificati, allora sono disponibili anche i dati richiesti per l’attuazione delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 e la raccolta dati nel SIAC viene autorizzata per l’immatricolazione presso i Cantoni non appena conclusa l’attuazione di tali disposizioni.
La digitalizzazione dell’immatricolazione comporta evidenti vantaggi: grazie al passaggio ai dati del singolo veicolo, ciascun mezzo viene identificato in modo più preciso già prima dell’immatricolazione. Rispetto a un’approvazione del tipo, che consente una certa variabilità per alcuni dati (cosiddetti «valori da-a»), i dati iniziali del singolo veicolo sono precisi e specifici. Inoltre, rispetto a oggi, la registrazione risulta semplificata per la maggior parte dei veicoli. I dati (eCoC) sono ottenuti tramite EUCARIS direttamente dal costruttore una volta autorizzati dall’autorità di omologazione e possono essere utilizzati per l’immatricolazione presso gli uffici cantonali della circolazione stradale attraverso le applicazioni IVITA-S e SIAC. La compilazione manuale scompare quasi del tutto, a vantaggio della correttezza dei dati.
1.3 Futuro sistema d’immatricolazione dei veicoli in Svizzera
1.3.1. Immatricolazione sulla base dei dati elettronici iniziali del singolo veicolo
Secondo il nuovo articolo 72b capoversi 1 e 3 OAC, per i veicoli soggetti alle prescrizioni sul CO2 l’USTRA rielabora i seguenti dati in una raccolta dati elettronica del singolo veicolo nel SIAC:
- certificato di conformità europeo in formato elettronico (eCoC);
- certificato di conformità europeo in formato cartaceo (CoC).
Successivamente l’USTRA mette tale raccolta dati a disposizione nel SIAC per l’immatricolazione.
L’Ufficio può consentire tale procedura per altri generi di veicoli, anche quelli non rientranti nell’attuazione delle disposizioni in materia di CO2.