Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/11: Revisione dell' ordinanza dell' Assemblea federale sull' organizzazione dell' esercito (Revisione OEs) · 38 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo
non sono possibili sufficienti misure di difesa, le strutture delle reti, talvolta complesse, e le connessioni dei diversi settori economici che ne risultano direttamente creano una grande vulnerabilità. La minaccia si estende dai danni e dalle perturbazioni importanti per la nostra economia fino alla paralisi delle nostre capacità di condotta politica e militare.
Occorre considerare prioritariamente gli interventi contro settori sensibili o contro quelli nei quali possono essere causati danni particolarmente importanti. Tra questi settori, figurano essenzialmente le banche di dati e le reti critiche seguenti della nostra infrastruttura informatica e di comunicazione: amministrazione pubblica a tutti i livelli; industria, commercio, banche, assicurazioni, opere sociali; approvvigionamento e sistemi di distribuzione dell’elettricità, del gas, del petrolio, dell’acqua; regolazione del traffico e trasporti (strade, ferrovie, aviazione, navigazione); polizia, servizi di sicurezza e di salvataggio; servizi d’informazione e di comunicazione, media; condotta militare. Gli attacchi elettronici a questi settori vitali dell’infrastruttura devono essere considerati una minaccia per la nostra sicurezza nazionale.
CDEs XXI:
Per la Svizzera, la guerra dell’informazione rappresenta un rischio considerevole. A causa della densità, la più elevata d’Europa, di reti informatiche e di altri sistemi nonché dell’importante interconnessione internazionale dell’economia, la Svizzera è estremamente dipendente da collegamenti efficienti per la trasmissione di dati. Le interconnessioni, parzialmente molto complesse, dei differenti settori sociali, hanno come conseguenza un’elevata vulnerabilità. La minaccia si estende dai danni e dalle perturbazioni importanti per la nostra economia fino alla paralisi delle nostre capacità di condotta civili e militari. La guerra dell’informazione non è un rischio contro il quale l’esercito possa fornire un contributo fondamentale, tuttavia esso stesso è minacciato da questo rischio nel suo funzionamento e deve perciò essere in grado di respingere attacchi, condotti nell’ambito della guerra dell’informazione, ai suoi sistemi di condotta.
Valutazione dal punto di vista attuale: le valutazioni del RAPOLSIC 2000 e del CDEs XXI corrispondono pure all’attuale valutazione dei rischi, anche se finora non vi sono stati attacchi in grande stile all’infrastruttura informatica. I guasti tecnici (interruzioni di corrente) in Svizzera e all’estero hanno tuttavia acuito la consapevolezza della vulnerabilità dell’infrastruttura informatica.
Terrorismo, estremismo violento
RAPOLSIC 2000:
Nell’ambito del terrorismo, le forme di utilizzazione della violenza orchestrate dallo Stato o motivate ideologicamente sono assai diminuite. In numerose aree di conflitti di vecchia data si stanno cercando soluzioni politiche. Molte cause del terrorismo, dell’estremismo e del fanatismo, come le ingiustizie sociali, i problemi delle minoranze, i problemi ecologici e le tensioni religiose continuano tuttavia ad esistere o si sono addirittura acuite.
Attualmente, la Svizzera non è un obiettivo prioritario del terrorismo internazionale. Essa deve tuttavia impedire di essere utilizzata come base per il sostegno logistico di gruppi terroristici o come Paese di soggiorno o di transito di terroristi. Una delle ragioni principali per le quali è minacciata in questo settore è, oltre alla mancanza di