Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/11: Revisione dell' ordinanza dell' Assemblea federale sull' organizzazione dell' esercito (Revisione OEs) · 38 pagine
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ciò, le autorità responsabili devono tenere conto di tale rischio nel quadro della prevenzione delle catastrofi e approntare i mezzi necessari per affrontarli.
CDEs XXI:
Le catastrofi naturali e tecnologiche sono un rischio costante. L’elevata densità di costruzioni rende la Svizzera vulnerabile agli effetti di tali catastrofi. Il nostro Paese dipende fortemente da sistemi interconnessi (telecomunicazioni, energia, logistica), cosicché già soltanto il mancato funzionamento di singole componenti può avere gravi conseguenze. Le catastrofi naturali o tecnologiche hanno gravi conseguenze per gli interessati. Tuttavia, sono raramente di una portata tale da colpire contemporaneamente, in maniera vitale e duratura, ampie cerchie della popolazione. Sulla base delle esperienze degli ultimi anni occorre ipotizzare che per la gestione delle conseguenze di valanghe, inondazioni e uragani anche in futuro sarà spesso richiesto l’appoggio dell’esercito, poiché i mezzi civili non sono sufficienti.
Valutazione dal punto di vista attuale: negli ultimi cinque anni, ha trovato esplicita conferma la valutazione secondo la quale sono alquanto probabili soprattutto catastrofi naturali (e in minore misura catastrofi tecnologiche). Le conseguenze sono però limitate al livello locale o regionale, cosicché non si impone alcuna revisione della valutazione.
Minacce, pericoli e rischi non direttamente rilevanti per l’esercito
Le minacce, i pericoli e i rischi seguenti menzionati nel RAPOLSIC 2000 non vengono discussi in questa sede, poiché sono soltanto indirettamente rilevanti per l’esercito; in tali casi, l’esercito non figura tra gli strumenti di politica di sicurezza impiegati prioritariamente:
– limitazioni della libertà di commercio e pressioni economiche
– sviluppi economici, sociali ed ecologici
– spionaggio, criminalità e crimine organizzato
– evoluzione demografica, migrazioni.
Il «catalogo» dei pericoli, delle minacce e dei rischi contenuto nel RAPOLSIC 2000 e nel CDEsXXI appare sempre ancora completo.
Valutazione complessiva
Nel CDEsXXI le minacce e i pericoli sono rappresentati in un diagramma i cui assi sono la probabilità e le conseguenze per la Svizzera. A cinque anni di distanza, relativamente a questi criteri, per singole minacce e singoli pericoli possono essere apportate delle modifiche, indicate nella figura sottostante mediante frecce (sullo sfondo il diagramma originale del CDEsXXI).