Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/11: Revisione dell' ordinanza dell' Assemblea federale sull' organizzazione dell' esercito (Revisione OEs) · 38 pagine
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Prestazioni massime fornibili contemporaneamente dall’esercito dal 2008/2011 (senza impiego della riserva)
Figura 3
Profilo delle prestazioni dell’esercito 2008/2011
Missioni dell'esercito: immedia - Salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo in Appoggio alle tamente mediante sensori e il normale servizio di polizia aerea permanenza
autorità civili
immedia- Aiuto in caso di catastrofe
Sicurezza del settimane
territorio e difesa tamente ca. 500 militari
Promovimento Servizio di polizia aerea con della pace giorni presenza rafforzata/in caso di settimane navigazione aerea limitata Appoggio alle autorità civili
giorni (compiti di protezione, guardia e sorveglianza) anni
ca. 500 militari
Appoggio alle autorità civili
settimane (protezione di conferenze, opere) giorni / settimane
ca. 6000 AdA
Sicurezza preventiva del territorio
settimane Formazioni d'impiego, approssimativamente mesi
della forza di una brigata
in perma- Salvaguardia/ulteriore sviluppo della competenza di difesa in perma- nenza Forze di difesa o nucleo di potenziamento«Difesa» nenza
Promovimento della pace settimane anni
ca. 500 militari
Tempo di preparazione Capacità di resistenza
Per la concretizzazione della fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011 si presuppone quanto segue:
– le prestazioni richieste all’esercito devono essere garantite in ogni momento, anche durante la concretizzazione di detta fase di sviluppo, segnatamente per impieghi come quelli a favore di EURO 2008, WEF 2008 e seguenti ecc.,
– le necessità delle autorità civili in materia di appoggio da parte dell’esercito nei prossimi anni rimarranno invariate,
– tutte le missioni dell’esercito continuano a essere equivalenti e di importanza fondamentale,
– il potenziale massimo del 15% di militari in ferma continuata stabilito dalla legge dev’essere integrato nella pianificazione della fase di sviluppo.
La concretizzazione sarà compatibile con il principio di milizia tanto sotto il profilo temporale quanto sotto quello dei contenuti. Ciò implica anche il mantenimento di un numero adeguato di stati maggiori di brigata e di corpi di truppa. I quadri di milizia continueranno ad avere una funzione, delle prospettive di carriera e la possibilità di occupare funzioni di comando superiori. Per quanto riguarda l’assegnazione delle formazioni alle forze di sicurezza e alle forze di difesa, si mirerà a una soluzione equilibrata, politicamente sostenibile e compatibile con il principio di milizia. Per quanto riguarda i modelli di carriera sarà assicurata la permeabilità tra forze di sicurezza e forze di difesa. L’attuazione sarà graduale. In una prima fase saranno realizzati gli stati maggiori dell’organizzazione di condotta e delle brigate, che diventeranno operativi dal 1° gennaio 2008. In una seconda fase, con effetto dal