Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/11: Revisione dell' ordinanza dell' Assemblea federale sull' organizzazione dell' esercito (Revisione OEs) · 38 pagine
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tanto gli impieghi sussidiari di sicurezza a favore delle autorità civili quanto gli impieghi di sicurezza del territorio.
Contemporaneamente, l’esercito deve mantenere e sviluppare ulteriormente le conoscenze e le capacità – in breve il «savoir faire» – per potere condurre anche in futuro il combattimento contro un aggressore militare. Le truppe orientate in primo luogo a questa missione devono avere un ritmo d’istruzione regolare, intenso e possibilmente raramente interrotto da impieghi (di sicurezza). Soltanto in questo modo possono raggiungere, mantenere e sviluppare il livello d’istruzione richiesto. Le truppe orientate in primo luogo a tale combattimento difensivo militare devono essere ridimensionate, affinché sia possibile, in una prospettiva finanziaria realistica, equipaggiarle e armarle completamente e conformemente al livello tecnologico europeo medio. Non è possibile mantenere e sviluppare la capacità al combattimento difensivo militare quando nel sistema mancano componenti critici oppure essi non corrispondono al livello tecnologico richiesto.
La fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011 serve anche a consentire la realizzazione di gran parte delle direttive di risparmio, soprattutto quelle dei programmi di sgravio 2003 e 2004 (PS 03 per intero, PS 04 in parte). La fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011 in senso stretto contribuisce con 40 milioni di franchi l’anno ai risparmi sui costi d’esercizio. Inoltre, in seguito alla riduzione della capacità di difesa da un attacco militare, in occasione degli acquisti per le forze interessate saranno necessari quantitativi inferiori, ciò che contribuirà a sostenere gli sforzi per raggiungere e mantenere un livello tecnologico moderno: più qualità, meno quantità.
1.2.2 Contenuti della fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011
La fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011 si situa all’interno del quadro definito dal RAPOLSIC 2000 e dal CDEs XXI. Tre dimensioni fondamentali, le missioni dell’esercito, la forma dell’obbligo di prestare servizio e l’effettivo dell’esercito rimangono – per esempio – invariate.
1.2.2.1 Rafforzare i mezzi per gli impieghi di sicurezza
Oggi e nell’immediato futuro, l’esercito dev’essere in primo luogo in grado di eseguire impieghi di sicurezza, vale a dire che deve essere in grado di proteggere, montare la guardia e sorvegliare. Al riguardo, non è necessaria alcuna nuova riforma dell’esercito, ma un rafforzamento della fanteria e la sua focalizzazione sugli impieghi di sicurezza. Se una parte importante dell’esercito è in primo luogo istruita, equipaggiata e impiegata per la sicurezza del territorio, ciò significa che tale parte
– è ben istruita ed equipaggiata in primo luogo per la sicurezza preventiva del territorio (compiti di guardia, protezione di opere importanti/settori di confine o sicurezza di assi del traffico importanti),
– contemporaneamente è ideale per appoggiare sussidiariamente le autorità civili negli impieghi di sicurezza
– e, nel caso si delineasse una minaccia militare, rimane utilizzabile per dimostrare la nostra capacità di difesa militare (sicurezza dinamica del territorio,