Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/11: Revisione dell' ordinanza dell' Assemblea federale sull' organizzazione dell' esercito (Revisione OEs) · 38 pagine
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1.2.2.4 Ampliamento delle capacità in materia di promovimento della pace
Le operazioni di pace sono uno degli strumenti della gestione delle crisi e dei conflitti in ambito internazionale. Dalla fine della guerra fredda, esse si sono sviluppate tanto sotto il profilo quantitativo quanto sotto quello qualitativo. Nel quadro di tale evoluzione sono diventate uno strumento essenziale della gestione delle crisi e della prevenzione dei conflitti a livello internazionale; tale strumento costituisce spesso la premessa fondamentale per la ricostruzione in una regione di conflitto. Il numero di tali operazioni è fortemente aumentato. Oggi, per gli Stati occidentali la partecipazione alle operazioni di pace è perciò diventata un compito essenziale delle forze armate e viene considerata come una componente di una politica di sicurezza e di difesa intesa in senso globale.
Nei prossimi anni, il DDPS amplierà le capacità di promovimento della pace fino a raggiungere un effettivo dell’ordine di 500 militari, che potranno essere impiegati in funzione degli interessi in materia di politica estera e di sicurezza della Svizzera nonché secondo le necessità della comunità internazionale. L’effettivo sarà raggiunto gradualmente entro il 2008. L’ampliamento del promovimento militare della pace genererà, se saranno eseguiti impieghi nell’entità prevista, spese supplementari annue per un ammontare di 35 a 45 milioni di franchi. Il raddoppio delle capacità in materia di promovimento della pace richiede che tutte le unità organizzative dei subordinati diretti del capo dell’esercito mettano a disposizione personale militare e civile. È attualmente all’esame anche la possibilità di impiegare militari in ferma continuata.
1.2.2.5 Altre misure
Riserva
Non saranno più costituite formazioni miste a livello di battaglione. L’organizzazione della riserva comprenderà soltanto formazioni della riserva. I reparti attivi disporranno soltanto di formazioni attive. Nelle Forze terrestri, le formazioni della riserva di entrambi i neocostituiti stati maggiori di brigata della riserva saranno subordinati in funzione dell’appartenenza linguistica. Tali stati maggiori assumeranno anche la responsabilità dell’istruzione dei quadri della riserva. Per quanto riguarda le Forze aeree, la Base d’aiuto alla condotta e la Base logistica dell’esercito, le formazioni della riserva – in parte ancora da costituire – saranno subordinate agli stati maggiori attivi (comando d’aerodromo, stato maggiore della brigata logistica e stato maggiore della brigata d’aiuto alla condotta), mentre per quanto riguarda le truppe della DCA, saranno subordinate alla Formazione d’addestramento della DCA. Le formazioni della riserva saranno equipaggiate soltanto con il materiale personale. L’istruzione degli ufficiali della riserva è mantenuta, analogamente a quanto avviene già oggi. Come finora, i riservisti sono tenuti al tiro obbligatorio.
Forze terrestri e Forze aeree
La questione della possibilità di raggruppare le strutture di vertice delle Forze terrestri e delle Forze aeree sarà esaminata nei dettagli entro la primavera del 2006. In seguito, il DDPS formulerà le pertinenti proposte.