Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/11: Revisione dell' ordinanza dell' Assemblea federale sull' organizzazione dell' esercito (Revisione OEs) · 38 pagine
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costituzione e la soppressione di determinati battaglioni saranno oggetto di discussioni con i Cantoni a causa della composizione regionale.
3.4 Ripercussioni sull’economia
Da una prima analisi delle misure previste nella fase di sviluppo 2008/2011 emerge che non occorre attendersi ripercussioni sull’economia. Un esame approfondito delle ripercussioni economiche (valutazione dell’impatto della normativa) è attualmente in corso in collaborazione con il Segretariato di Stato dell’economia.
3.5 Altre ripercussioni
3.5.1 Ripercussioni materiali
3.5.1.1 Ripercussioni sull’equipaggiamento materiale
Con la fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011 è possibile sistemare o per lo meno migliorare la situazione per quanto riguarda l’equipaggiamento materiale dei corpi di truppa, oggi in parte insoddisfacente. La riduzione delle formazioni da combattimento consente un equipaggiamento unitario e completo delle formazioni attive delle forze di difesa. Per quanto riguarda la dotazione materiale dei battaglioni di fanteria, occorre tenere conto del mutato profilo operativo della fanteria nell’ambito delle forze di sicurezza. I sistemi moderni che risulteranno in esubero in seguito alla fase di sviluppo dell’esercito 2008/2011 (per es. carri armati 87 Leopard, obici blindati 79/95) saranno disattivati e immagazzinati minimizzando le spese. Gli oneri e i benefici di tale disattivazione saranno periodicamente esaminati.
3.5.1.2 Ripercussioni sugli investimenti
La specializzazione dei ruoli e la riduzione delle capacità di difesa da un attacco militare non significano che in futuro gli investimenti (programmi d’armamento, dotazione materiale dell’esercito) potranno essere ridotti drasticamente. Indipendentemente dall’ordine di priorità dei compiti, è necessario investire nell’esercito per evitare ritardi tecnologici. La riduzione a un nucleo di potenziamento della difesa presuppone che tale nucleo sia completo, ossia che, sotto il profilo qualitativo, comprenda tutti i mezzi necessari per un’operazione militare di difesa, anche se fortemente ridimensionati sotto il profilo quantitativo. Solo così il nucleo di potenziamento della difesa più essere addestrato in maniera credibile come sistema globale e in un quadro interami fino a livello di brigata. Questo è il fabbisogno minimo per assicurare la capacità di potenziamento e le basi per un eventuale potenziamento, che non può avvenire partendo da «zero». Inoltre, per quanto riguarda la dotazione di mezzi, il nucleo di potenziamento dev’essere mantenuto al livello tecnologico stabilito. Una rinuncia al mantenimento del valore e alla modernizzazione dei sistemi necessari per la difesa da un attacco militare equivarrebbe all’abbandono del concetto di potenziamento.
Di conseguenza, per il completamento del nucleo di potenziamento pure in avvenire saranno necessari investimenti. Contemporaneamente si tratterà però anche di pro-