Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363) concernenti la cassa pensioni ASCOOP
Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 38 pagine
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equity) il 39 per cento del patrimonio, ma gli investimenti corrispondenti ammontavano al 24,5 per cento. La scelta dei titoli ha fatto altresì segnare perdite rispetto a un investimento negli indici comparativi.
La struttura effettiva del patrimonio di ASCOOP può essere confrontata meglio con l’indice LPP 40, che comprende una quota di azioni pari al 40 per cento. Rispetto a tale indice, il rendimento conseguito da ASCOOP è sensibilmente peggiore. Dato che il grado di copertura della cassa pensioni non ha mai superato il 100 per cento, la politica d’investimento attuata ha portato all’assunzione di rischi non corrispondenti alla capacità di rischio della cassa pensioni.
2.4 Misure giuridiche adottate dalla cassa pensioni ASCOOP
Già nel 2003 il consiglio di fondazione di ASCOOP aveva incaricato PricewaterhouseCoopers AG e gli avvocati di Prager Dreifuss di procedere a verifiche giuridiche approfondite e negli anni seguenti aveva intrapreso numerose azioni legali. Queste sono rivolte contro persone che, a causa delle colpe commesse in passato, ASCOOP ritiene responsabili degli attuali problemi della cassa pensioni e sono finalizzate al recupero di valori patrimoniali. La cassa pensioni ASCOOP esamina peraltro l’opportunità economica delle azioni giudiziarie; questo significa che le prospettive di successo economico devono essere in un rapporto sostenibile con gli oneri finanziari.
Con un ex responsabile è stato possibile concordare una soluzione. In un secondo caso il Tribunale federale ha ammesso l’esistenza di una responsabilità e appoggiato la richiesta di ASCOOP. Tra l’altro, sono in corso azioni legali in Canada e in Svizzera, al fine di recuperare i crediti derivanti dagli investimenti patrimoniali e far valere eventuali pretese in materia di responsabilità nei confronti di altri ex responsabili. Anche queste procedure sono tutt’ora pendenti. In questo caso si tratta però di importi esigui; l’attuale deficit di copertura non può quindi essere colmato in misura significativa neppure in caso di successo.
Inoltre, il 25 agosto 2006 il consiglio di fondazione ha deciso di far esaminare da esperti, alla luce della giurisprudenza in materia di previdenza professionale, se il suo modo di procedere per fronteggiare il passato mediante il ricorso a mezzi giuridici era sensato e sufficiente. A questo scopo, gli avvocati dott. Hans-Ulrich Stauffer e Hans Ulrich Schudel sono stati incaricati di verificare se ASCOOP poteva far valere pretese in materia di responsabilità nei confronti di ex organi o altre persone. Gli esperti incaricati sono giunti alla conclusione che le procedure in corso dovevano essere portate avanti, ma che per le altre pretese in materia di responsabilità vi erano elementi che deponevano a sfavore della via giudiziaria, poiché le possibilità di successo erano minime. Il 28 giugno 2007 il consiglio di fondazione ha deciso di seguire le raccomandazioni degli esperti, ossia di non avviare ulteriori azioni legali e di proseguire quelle in corso.