Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363) concernenti la cassa pensioni ASCOOP
Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 38 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo
finanziaria dell’impresa. La Confederazione agirebbe quindi in veste di proprietario. Poiché agire in qualità di proprietario è un elemento di concorrenza autonomo, la Confederazione potrebbe in tal caso essere tenuta a mostrare lo stesso interesse di proprietario anche nei confronti della sua partecipazione a diverse ITC – proporzionalmente alla quota detenuta – o ad esaminare eventuali richieste di aiuto delle ITC. Ciò dovrebbe però avvenire solo in casi particolari e alla luce della situazione finanziaria delle singole imprese. Un eventuale aiuto dovrebbe tuttavia presupporre imperativamente che l’impresa abbia esaurito tutti i mezzi a sua disposizione e che tutti i comproprietari (in particolare i Cantoni e i Comuni) vi partecipino finanziariamente in funzione della loro quota di partecipazione.
– Nel caso della variante 3, denominata «finanziamento esteso del disavanzo tecnico all’atto della fondazione», la Confederazione indennizzerebbe alla cassa pensioni delle FFS elementi che secondo quest’ultima non sono stati rifinanziati all’atto della fondazione: la Confederazione paga il disavanzo sugli effettivi di beneficiari di rendite di vecchiaia che risulta dalla riduzione dal 4 al 3,5 per cento del tasso tecnico d’interesse (335 mio.), nonché i costi conseguenti al cambiamento delle basi attuariali (292 mio.) e al pensionamento delle donne della generazione di entrata (35 mio.). I costi di questi tre elementi ammonterebbero per la Confederazione a 662 milioni.
Questa variante si rifà al modo di procedere applicato a PUBLICA e tiene conto del fatto che la cassa pensioni delle FFS presenta un effettivo elevato di beneficiari di rendite di vecchiaia che sono ex pensionati della Confederazione; anche PUBLICA ha ottenuto dalla Confederazione un apporto unico per il finanziamento del capitale di copertura mancante dei beneficiari di rendite di vecchiaia consecutivo alla riduzione del tasso d’interesse tecnico. Dalla variante 3 non si può quindi dedurre che la Confederazione intenda favorire le FFS piuttosto che le imprese affiliate ad ASCOOP.
– Per quanto concerne la variante 4 la Confederazione non accorderebbe nessun aiuto alla cassa pensioni delle FFS. Le FFS dovrebbero quindi elaborare autonomamente una soluzione per eliminare il disavanzo. A tal fine, esse potrebbero aumentare i contributi o ridurre le prestazioni. Qualsiasi distorsione della concorrenza a carico delle ITC sarebbe esclusa.