Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363) concernenti la cassa pensioni ASCOOP

Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 38 pagine

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• il datore di lavoro ha la possibilità di far partecipare i dipendenti al pagamento

della differenza (tra il grado di copertura effettivo e il grado di copertura minimo), ad esempio mediante contributi di risanamento più alti o una

remunerazione più bassa dell’avere di risparmio.

Le misure contenute nel piano di risanamento modificato comportano un ulteriore onere finanziario che non tutte le imprese potrebbero sopportare. Bisogna dunque aspettarsi che alcune casse di previdenza presentino al Fondo di garanzia LPP una domanda di sostegno.

Inoltre, il 4 giugno 2008 il consiglio di fondazione ha discusso di un eventuale adeguamento sia del tasso d’interesse tecnico, sia del tasso di conversione. Non è però ancora stata presa una decisione in merito.

2.6 Confronto con i problemi della cassa pensioni delle FFS

2.6.1 Cronologia delle misure di risanamento della cassa pensioni delle FFS

Dal 1° gennaio 2003:

– assunzione da parte del datore di lavoro dei costi per l’invalidità professionale.

Dal 1° luglio 2003:

– contributo di risanamento del 3 per cento (sino al 31 dicembre 2004 sostenuto per metà dai datori di lavoro e per metà dai lavoratori; in seguito interamente a carico del datore di lavoro in luogo di una misura salariale generale, sino al 31 dicembre 2006);

– riduzione al 3,25 per cento della remunerazione degli averi di vecchiaia nel piano di capitale (piano di previdenza per guadagni assicurati superiori a fr. 100 000).

Dal 1° luglio 2004:

– aumento dell’obbligo di rimborso della rendita transitoria da parte degli assicurati dal 50 al 65 per cento.

Dal 1° gennaio 2005:

– aumento dell’obbligo di rimborso della rendita transitoria da parte degli assicurati dal 65 all’80 per cento.

Dal 1° gennaio 2007:

– riduzione dal 4 al 3,5 per cento del tasso d’interesse tecnico;

– passaggio dal primato delle prestazioni a quello dei contributi;

– eliminazione delle rimanenti lacune strutturali di carattere attuariale;

– risanamento da parte delle FFS al 1° gennaio 2007 della quota degli assicurati attivi (copertura insufficiente e riserva per le fluttuazioni di valore) con un importo pari a 1,493 miliardi, mediante ricavi da immobili conseguiti all’interno del gruppo.