Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363) concernenti la cassa pensioni ASCOOP
Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 38 pagine
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Compendio
Il presente rapporto è stilato in adempimento dei postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363), che invitano il Consiglio federale a verificare «con quali misure la Confederazione può sostenere, come ha fatto nel caso delle FFS, il risanamento in atto presso la cassa pensioni ASCOOP al fine di garantire un’equa concorrenza» tra le FFS e le ITC.
La cassa pensioni ASCOOP riunisce le casse di previdenza di circa 155 imprese attive principalmente nei settori dei trasporti e del turismo. Alla fine del 2007, il grado di copertura a livello di fondazione collettiva era dell’80,4 per cento, che corrisponde a un deficit di copertura di 562 milioni.
Dal 2000 la copertura della cassa è nettamente insufficiente. Se nello stesso anno era ancora del 100 per cento, alla fine del 2004 era scesa al 76,5 per cento. L’insufficienza della copertura di allora, pari a 663 milioni, è riconducibile per il 60 per cento a insufficienti redditi da investimenti e per il 40 per cento a prestazioni non finanziate o finanziate parzialmente. Da un confronto dei rendimenti emerge inoltre che quelli conseguiti dalla cassa pensioni ASCOOP nel lasso di tempo preso in considerazione erano nettamente inferiori a tutti i rendimenti delle corrispondenti grandezze comparative. Da un lato, la strategia di ASCOOP, che prevedeva quote azionarie elevate, era problematica e, dall’altro, ASCOOP non l’ha rispettata e ha effettuato scelte infelici riguardo ai titoli azionari. I rischi assunti non corrispondevano alla capacità di rischio della cassa pensioni.
Per porre rimedio a questa situazione, dal 2004 ASCOOP ha adottato diverse misure di risanamento e il 1° gennaio 2006 ha varato un ampio piano di risanamento. In particolare, la cassa è stata trasformata da fondazione comune in fondazione collettiva, è stato introdotto il primato dei contributi, ridotto il tasso d’interesse tecnico (con un corrispondente aumento del deficit di copertura) dal 4,5 al 3 per cento ed è stato riscosso un contributo di risanamento del 3 per cento della somma salariale. Inoltre, sono state eliminate tutte le prestazioni che non erano state finanziate correttamente dal punto di vista dei canoni attuariali. Nel frattempo, sotto la nuova direzione, la cassa pensioni ASCOOP ha conseguito rendimenti migliori, pur continuando a presentare un’importante insufficienza di copertura, dovuta a vari fattori sfavorevoli.
A parte l’attività ordinaria di vigilanza dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), la Confederazione non ha un rapporto diretto con la cassa pensioni ASCOOP. La sua partecipazione è soltanto indiretta ed è esercitata attraverso quattro ruoli attinenti alla politica dei trasporti:
– in qualità di comproprietario, la Confederazione detiene azioni di circa 35 imprese che operano nel settore del traffico viaggiatori regionale. Ben 20 di queste sono assicurate presso la cassa pensioni ASCOOP, ossia circa 1/7 delle imprese affiliate alla cassa pensioni ASCOOP. La loro quota nel deficit di copertura complessivo della cassa pensioni ASCOOP ammonta al 70 per cento circa.
– la Confederazione riveste, unitamente ai Cantoni, il ruolo di committente di prestazioni di trasporto nell’ambito del traffico viaggiatori regionale. Essa