Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363) concernenti la cassa pensioni ASCOOP
Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 38 pagine
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Inoltre, le FFS si attendono dalla Confederazione un aiuto destinato al risanamento della quota dei beneficiari di rendite di vecchiaia e d’invalidità. Nel rapporto posto in consultazione il Consiglio federale mette in discussione diverse varianti di soluzione per il risanamento della cassa pensioni delle FFS.
2.6.2 Comparabilità limitata tra la cassa pensioni ASCOOP e la cassa pensioni delle FFS
Come illustrato al numero 1, i postulati Lauri e Fluri invitano il Consiglio federale a verificare con quali misure la Confederazione può sostenere, come ha fatto nel caso delle FFS, il risanamento in atto presso la cassa pensioni ASCOOP. Ciò presuppone però che la situazione di entrambi gli istituti possa essere messa a confronto, il che risulta difficile per diversi motivi.
Storia differente
La differenza fondamentale tra la cassa pensioni delle FFS e ASCOOP sta nella loro storia. Sin dalla sua costituzione, ASCOOP è stata una fondazione di diritto privato, mentre la cassa pensioni delle FFS è sorta nel 1999 dalla Cassa pensioni e di soccorso (CPS), un istituto di previdenza di diritto pubblico. La cassa pensioni delle FFS ha quindi caratteristiche che non sono presenti nella cassa pensioni ASCOOP (validità dell’ordinamento dei funzionari sino alla fine del 2000, crediti nei confronti della Confederazione precedenti alla costituzione della cassa pensioni delle FFS, una maggioranza dei beneficiari di rendite che sono ex pensionati della Confederazione ecc.).
Quota differente dei beneficiari di rendite
Dal 1° gennaio 1999 la quota dei beneficiari di rendite della cassa pensioni delle FFS è rimasta praticamente stabile al 52 per cento, mentre nel caso di ASCOOP al 31 dicembre 2007 la quota era del 36 per cento circa. La quota media svizzera è del 21 per cento. In seguito ai differenti effetti che generano le possibili misure di risanamento, la struttura degli effettivi degli assicurati può influenzare l’impostazione di un piano di risanamento. Inoltre, quanto più è alta la quota dei beneficiari di rendite in un istituto di previdenza che presenta una copertura insufficiente, tanto più ne è difficile il risanamento. Tuttavia, rispetto alla quota dei beneficiari di rendite, riveste un ruolo ben più importante la quota del capitale di copertura dei beneficiari di rendite nell’intero capitale di previdenza. Al 31 dicembre 2007 essa ammontava al 52 per cento circa nel caso di ASCOOP e al 63 per cento nel caso della cassa pensioni delle FFS.
Scadenze differenti per l’attuazione dei piani di risanamento ed elementi differenti di tali piani
– La cassa pensioni delle FFS ha compiuto i primi sforzi di risanamento volti ad eliminare l’insufficienza di copertura al 1° gennaio 2003 e ASCOOP al 1° gennaio 2004. Entrambe le casse sono passate dal primato delle prestazioni al primato dei contributi, hanno colmato le lacune attuariali e ridotto il tasso d’interesse tecnico. ASCOOP ha intrapreso questi passi al 1° gennaio 2006, la cassa pensioni delle FFS al 1° gennaio 2007.
– Dal 1° gennaio 2006 ASCOOP è una fondazione collettiva. Per contro, la cassa pensioni delle FFS rimane una fondazione comune conformemente al