Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri (05.3247) e Lauri (05.3363) concernenti la cassa pensioni ASCOOP

Consultazione 2007/115: Risanamento della Cassa pensioni FFS · 38 pagine

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3.5.3.2 Illiceità

In linea generale è l’istituto di previdenza ad assumersi la responsabilità primaria dell’adempimento delle disposizioni legali e regolamentari. In tal modo si sviluppa una cosiddetta piramide di controllo, ove l’amministrazione dell’istituto di previdenza è situata alla base, l’organo di controllo, l’esperto per la previdenza professionale e ulteriori istanze di controllo più in alto e, infine, al vertice, l’autorità di vigilanza27.

Sino alla fine del 1995 il tasso d’interesse tecnico era stabilito dall’ordinanza concernente le casse di soccorso del personale delle imprese di trasporto concessionarie. Inizialmente questa ordinanza prevedeva un tasso d’interesse tecnico del 4,5 per cento e dal 1° gennaio 1980 un tasso del 4 per cento, ma con la possibilità di aumentarlo sino al 4,5 per cento, se i ricavi patrimoniali previsti lo permettevano. Secondo l’ordinanza sul libero passaggio entrata in vigore il 1° gennaio 1995 (OLP) il margine degli interessi si situa tra il 3,5 e il 4,5 per cento.

Per quanto concerne la questione del mantenimento del tasso d’interesse al 4,5 per cento anche dopo il 1° gennaio 1980, il consiglio di fondazione di ASCOOP ha agito autonomamente in qualità di organo competente della cassa nel quadro delle disposizioni legali. In considerazione della situazione giuridica e di fatto, secondo l’UFT non vi era alcun motivo per intervenire in qualità di organo di vigilanza. Alla luce di questa situazione giuridica non si può nemmeno argomentare che ASCOOP abbia perseguito una strategia d’investimento rischiosa, perché era stata obbligata a impiegare un tasso d’interesse tecnico elevato.

La copertura del deficit rappresentava un sussidio alle imprese, a cui non si aveva alcun diritto28. L’assegnazione del sussidio godeva di un ampio margine di apprezzamento e doveva essere gestita in modo restrittivo secondo la volontà del legislatore.

Come tutti gli istituti di previdenza, ASCOOP era finanziata dai contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché dai ricavi patrimoniali. ASCOOP non ha mai ottenuto direttamente i mezzi della Confederazione. Con la copertura del deficit da parte della Confederazione nei confronti delle ITC o dei datori di lavoro gli organi delle casse e i datori di lavoro non sono stati esonerati dalla loro responsabilità primaria verso l’istituto di previdenza.

La sistematizzazione del salario, concretizzata nell’ordinanza del Consiglio federale e del Dipartimento, poggia su una base legislativa dell’allora vigente legge federale

27 Prof. U. Zimmerli, «Rechtsgutachten zu Handen des Regierungsrates des Kantons Bern über die rechtliche Tragweite des Berichts der Finanzkontrolle des Kantons Bern vom 19. Mai 2004 über die Sonderprüfung der Bernischen Lehrerversicherungskasse (BLVK)» del 1° luglio 2004, n. 4.31.

28 Articolo 61 legge federale sulle ferrovie (RU 1958 347): Il Consiglio federale decide, tenendo conto delle circostanze e dei bisogni, se un’impresa può beneficiare delle prestazioni della Confederazione previste nella presente legge e, nei limiti dei crediti concessi a questo scopo dall’Assemblea federale, determina la natura e l’estensione della prestazione e stabilisce le condizioni cui è subordinata. – Il messaggio (BBI 1956 I 264 [unicamente in tedesco e francese]; relativo all’art. 52 di allora) stabilisce esplicitamente che non può essere riconosciuto un diritto di prestazioni della Confederazione. A tal fine, il Consiglio federale deve poter decidere se le condizioni giuridiche per un sostegno o un aiuto federale siano soddisfatte e deve poter determinare la natura e l’estensione dell’aiuto nonché le relative condizioni. Saranno i Consiglieri federali a decidere in merito alla concessione dei crediti richiesti.