Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/14: Modifica della legge sul contrassegno stradale nel quadro dell'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali · 39 pagine
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L’osservanza dell’obbligo del contrassegno può essere controllata solo se il traffico è fermo e solo sulle strade assoggettate alla tassa o sui raccordi verso di esse oppure presso gli uffici doganali autostradali e le aree di servizio o di sosta. Il rischio di essere soggetti a un simile controllo è limitato, in quanto sia l’AFD sia la polizia eseguono raramente controlli specifici del contrassegno. Spesso tali organi accertano che un veicolo sprovvisto di contrassegno viaggia su un’autostrada o semiautostrada solo in occasione di normali controlli doganali o della circolazione stradale. Nel 2009 in Svizzera sono state emesse oltre 19 000 multe per circolazione senza contrassegno. La quota di abusi si aggira intorno al sette per cento; ciò corrisponde a minori entrate per un totale di circa 24 milioni di franchi.
Il sistema del contrassegno adesivo si presta abbastanza facilmente agli abusi (p. es. a essere spostato da un veicolo all’altro senza che ciò venga accertato durante i controlli). I conducenti esteri ritengono, in parte, che la tassa annuale sia ingiusta, soprattutto se percorrono un breve tratto di autostrada o semiautostrada oppure se vi circolano per poco tempo. Essi non comprendono per quale motivo un contrassegno acquistato per un solo viaggio attraverso la Svizzera non possa essere riutilizzato con un altro veicolo. I contrassegni usati vengono perciò frequentemente scambiati tra conoscenti oppure venduti in Internet o attraverso piccoli annunci.
3 Ripercussioni dell’aumento della tassa annuale
Per realizzare le maggiori entrate nette necessarie, pari a circa 305 milioni di franchi all’anno (vedi capitolo 1.6) mediante il contrassegno stradale, è necessario aumentarne il prezzo. A tal fine vi sono due varianti: mantenere il sistema dell’importo annuale forfetario aumentandolo a 90 franchi oppure prevedere, oltre al contrassegno annuale aumentato a 100 franchi, anche un contrassegno di breve durata del prezzo di 40 franchi. Entrambe le varianti consentono di realizzare le maggiori entrate necessarie e sono applicabili. Il successo delle due varianti è tuttavia determinato unicamente dall’accettazione da parte dei conducenti e dallo loro affidabilità per quanto riguarda il pagamento. Se l’accettazione e l’affidabilità diminuiscono, occorre prevedere abusi e quindi minori entrate. In questo caso, oltre ad aumentare il prezzo, bisognerebbe creare altre fonti di entrata.
Il sistema attuale è ben accettato dai conducenti svizzeri, un po’ meno da quelli esteri, ad eccezione delle persone che utilizzano solo per poco tempo le strade assoggettate alla tassa (vedi capitolo 3.2). Tale accettazione dipende in particolare dall’importo basso della tassa. Questo importo è adeguato anche per i turisti stranieri che attraversano la Svizzera per recarsi in vacanza e utilizzano quindi le autostrade o semiautostrade solamente due volte (andata e ritorno).
3.1 Confronto con i sistemi di riscossione di altri Paesi europei
In Europa sono 22 i Paesi che riscuotono pedaggi o altre tasse sul traffico stradale. Benché i sistemi di riscossione siano molto eterogenei, la struttura tariffaria è differenziata e il prezzo si situa a un livello molto superiore rispetto a quello applicato in Svizzera.
All’estero al contrassegno si aggiungono in molti casi tasse speciali per determinati valichi alpini o gallerie. Per un viaggio dalla Germania all’Italia, passando per
l’Austria, e per il relativo ritorno dopo una vacanza di due settimane, le tasse per l’utilizzazione delle strade ammontano almeno a 31.80 euro a veicolo solo per il transito attraverso l’Austria. Tale importo comprende l’acquisto dei necessari contrassegni validi dieci giorni (due volte 7.90 euro) e il pedaggio speciale per il Brenne-