Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/14: Modifica della legge sul contrassegno stradale nel quadro dell'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali · 39 pagine
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8.1.7 Traffico di aggiramento previsto nelle regioni vicine al confine
Visto il frazionamento temporale e il prezzo del contrassegno bimestrale, solo pochi conducenti esteri eviteranno le strade assoggettate alla tassa delle regioni di confine
– soprattutto a Basilea, Ginevra e Chiasso – e entreranno in Svizzera passando per le strade principali.
8.1.8 Ripercussioni
8.1.8.1 Ripercussioni finanziarie
Per la Confederazione
Si stima che per la realizzazione del sistema, delle installazioni di controllo e della distribuzione sono necessari costi d’investimento pari a circa 35 milioni di franchi, distribuiti su due anni.
L’aumento del prezzo del contrassegno annuale a 100 franchi e l’introduzione del contrassegno bimestrale da 40 franchi portano a maggiori entrate nette per un importo di circa 341 milioni di franchi. Le entrate lorde complessive ammontano a circa 700 milioni di franchi, impiegati, ai sensi dell’articolo 86 capoverso 3 Cost. e delle disposizioni della LUMin, per la circolazione stradale. Per la gestione dei 400 chilometri di strade nazionali ripresi dai Cantoni, la Confederazione ha a disposizione ulteriori 307 milioni di franchi.
I costi d’esercizio annuali ammontano approssimativamente a 41 milioni e comprendono la distribuzione, l’esercizio in generale (comprese le spese per il personale), i controlli, l’incasso e il sistema operativo. Questi costi corrispondono al sei-sette per cento delle entrate, ovvero a quasi 14 milioni di franchi in meno rispetto al sistema del contrassegno adesivo.
Per i Cantoni
Se i Cantoni eseguiranno i controlli dei contrassegni all’interno del Paese, potranno beneficiare della totalità delle entrate derivate dalle multe.
Secondo l’articolo 4 capoverso 5 LUMin, ai Cantoni spetta, quali contributi non direttamente vincolati alle opere, il dieci per cento delle entrate nette derivate
dall’aumento del prezzo del contrassegno. L’importo destinato ai Cantoni corrisponde a saldo all’importo che essi devono versare quale compensazione per i maggiori costi risultanti per la Confederazione a seguito della riclassificazione dei circa 400 chilometri di strade cantonali in strade nazionali. Per alcuni Cantoni ciò potrebbe tuttavia provocare squilibri dato che le compensazioni dovute sulla scorta del nuovo decreto concernente la rete delle strade nazionali sono dovute sulla base delle strade principali effettivamente cedute, mentre le maggiori entrate derivate dal contrassegno sono distribuite su tutti i Cantoni sulla base di un’altra chiave di ripartizione (art. 26-31 OUMin).
Sull’economia nazionale
L’aumento della tassa annuale e l’introduzione del contrassegno bimestrale comportano un maggiore onere finanziario per gli attori economici. In questo modo aumenta l’aliquota d’imposizione e la quota dei contributi. Gli introiti della tassa per
l’utilizzazione delle strade nazionali sono impiegati, ai sensi dell’articolo 86 capoverso 3 Cost. e delle disposizioni della LUMin, per compiti e spese connessi alla circolazione stradale. Le maggiori entrate sono tuttavia destinate al traffico stradale e dunque agli operatori economici direttamente interessati.