Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/34: Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (Legge sull'organizzazione delle autorità penali, LOAP) · 35 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati
TG accoglie positivamente il fatto che nell’interesse dell’indipendenza politica, la vigilanza
non venga affidata soltanto al DFGP. Per motivi di praticabilità sarebbe sì opportuno che il DFGP eserciti la vigilanza per conto del Consiglio federale, ma la responsabilità primaria dovrebbe tuttavia essere assunta dall’intero collegio governativo.
Approvazione con riserve della vigilanza da parte del Consiglio federale
GE, GL, SH, VD, CAIS, P, PLS, FSA ed Economiesuisse non si dicono di principio contrari al modello di vigilanza di cui agli articoli 20 e seguenti, ma formulano riserve soprattutto in merito alla funzione del DFGP nel quadro dell’attività di vigilanza.
Secondo il PCS, SH ed Economiesuisse occorrerebbe valutare l’opportunità di affidare
l’esercizio della vigilanza anziché a un Dipartimento a un organo di periti (esterno all’Amministrazione), in possesso delle conoscenze specialistiche necessarie, che sia subordinato al Consiglio federale. Secondo FR questa proposta rappresenterebbe perlomeno un buon compromesso.
Economiesuisse chiede inoltre che il messaggio precisi cosa sia effettivamente necessario
per l’esercizio concreto della vigilanza e cosa s’intenda esattamente per «istruzioni generali e astratte».
Il PLS auspica che il capoverso 2 venga riformulato e preveda soltanto istruzioni ammini-
strative e afferenti alla direzione. Anche GE, VD e la CAIS chiedono che il diritto d’impartire istruzioni da parte del DFGP di cui al capoverso 2 venga limitato in maniera simile.
Secondo VD e la CAIS è imprescindibile che la responsabilità globale debba essere as-
sunta dal Consiglio federale. Al DFGP dovrebbe essere assegnata una funzione che si limita alla trasmissione e alla formulazione di proposte, sottraendo quindi al DFGP ogni possibilità d’intervento diretta. La CAIS ritiene che gli articoli 8 capoverso 2, 20 capoversi 1 e 2, 21 capoverso 1 e 3 nonché l’articolo 22 conferiscano troppe competenze al DFGP, il che comprometterebbe l’indipendenza del MPC. Secondo la CAIS e VD il capoverso 1 dovrebbe precisare che il Consiglio federale disciplina le modalità di vigilanza esercitata dal DFGP. La CAIS, TG e VD chiedono inoltre che il diritto di adottare provvedimenti venga conferito soltanto al Consiglio federale e che il capoverso 2 assegni al DFGP unicamente un relativo diritto di proposta. Secondo la CAIS e VD occorrerebbe anche specificare che il divieto d’impartire determinate istruzioni di cui al capoverso 3 si applica sia al Consiglio federale sia al DFGP.
Nel caso in cui si affermasse il modello di vigilanza proposto, anche l’USS, i GDS e i VERDI concordano sul fatto che la responsabilità globale debba spettare al Consiglio federale e non al DFGP e che il diritto d’impartire istruzioni vada limitato, precisato o addirittura assegnato al Governo. Secondo l’USS il MPC dovrebbe poter stabilire autonomamente la sua organizzazione e le sue priorità. A giudizio dei GDS occorrerebbe conferire al potere legislativo una funzione di vigilanza più ampia e un diritto codecisionale o di nomina.
GE ritiene che la possibilità del Consiglio federale di determinare la politica del Ministero
pubblico in materia di criminalità rappresenti un’ingerenza inammissibile negli affari interni di quest’ultimo.
Per GL l’articolo 20 rappresenta un allentamento del principio formulato in origine di con-
centrare in un’unica autorità (DFGP) la vigilanza sul MPC, ma non formula altre critiche.
La FSA si esprime fondamentalmente a favore della vigilanza da parte del Consiglio fede-
rale, poiché la determinazione delle priorità, considerati gli scarsi mezzi a disposizione, è in ultima istanza anche una questione politica. Chiede tuttavia che il capoverso 2 dell’articolo 20 venga formulato in modo più neutro, ovvero che non preveda «istruzioni