Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/34: Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (Legge sull'organizzazione delle autorità penali, LOAP) · 35 pagine

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ƒ Secondo ZG sono piuttosto le autorità giudiziarie a disporre delle conoscenze specialisti-

che necessarie, visto che già oggi i tribunali trattano i ricorsi contro il MPC.

ƒ JU e i VERDI dichiarano inoltre apertamente che la vigilanza non deve essere delegata al

Consiglio federale e tantomeno al DFGP. I VERDI respingono fermamente soprattutto il diritto d’impartire istruzioni del DFGP. Secondo il PLR a livello materiale la nuova proposta corrisponde a quella del 2005, poiché la vigilanza, in pratica, continuerebbe a essere esercitata dal DFGP.

b) Pareri sui modelli che prevedono la vigilanza unica

La riunione della vigilanza presso un'unica autorità incontra l’approvazione di numerosi consultati (contrari all’organo di vigilanza proposto nell’AP), poiché la vigilanza suddivisa non avrebbe dato buoni risultati e rappresenterebbe una fonte di potenziali conflitti. La questione a chi assegnare la vigilanza indivisa suscita tuttavia pareri discordanti:

aa) Vigilanza esercitata da un Conseil de la Magistrature

Numerosi consultati (FR, NW, TPF, PLR, PS, GDS, USS) si esprimono a favore dell’istituzione di un «Conseil de la Magistrature» (consiglio della magistratura, CdM) ovvero di un organo speciale che non dipende dal Consiglio federale. Altri interpellati ritengono che l’istituzione di un CdM sia perlomeno ipotizzabile o degna di essere presa in considerazione (AR, ZG, VERDI).

Diversi Paesi europei e taluni Cantoni avrebbero già sperimentato un sistema simile (TPF, PS). che rafforzerebbe l’indipendenza del MPC e la credibilità delle autorità giudiziarie e rappresenterebbe un vantaggio qualitativo in quanto depositario di conoscenze specialistiche (PS, FR, NW). A giudizio dei VERDI in questo contesto eventuali costi supplementari non possono essere determinanti. Secondo i GDS i costi supplementari sarebbero giustificati in considerazione dei vantaggi che tale sistema comporterebbe per lo Stato di diritto.

Secondo AR, il PLR, il PS e il TPF, il CdM proposto dovrebbe essere composto di rappresentanti dei tre poteri dello Stato. I GDS chiedono che nel CdM non siano rappresentati soltanto i tre poteri dello Stato, ma anche l’ordine degli avvocati, le organizzazioni di giudici e le università. Per NW il CdM dovrebbe essere composto di rappresentanti del Parlamento, del Consiglio federale, del Tribunale federale, del Tribunale penale federale e della FSA, di un professore ordinario di diritto ed eventualmente di altri membri di determinate organizzazioni del settore. L’USS auspica che nel CdM siano rappresentati esperti interni ed esterni all’Amministrazione ed eventualmente anche parlamentari.

Di principio l’organo speciale dovrebbe essere nominato dall’Assemblea federale (NW, TPF, PS, GDS, USS); il TPF propone una durata in carica di quattro anni. La sua nomina dovrebbe avvenire su proposta della Commissione giudiziaria delle Camere federali (PS, GDS), del Tribunale federale (PS) o del Consiglio federale (PS). GDS ritiene ipotizzabile anche una nomina da parte della Commissione giudiziaria e l’USS da parte della Commissione degli affari giuridici.

Secondo il PLR il diritto d’impartire istruzioni dell’autorità di vigilanza deve essere limitato alle istruzioni generali e astratte. Il TPF e il PS chiedono una competenza d’impartire istruzioni generali e astratte nell’ambito della vigilanza tecnica (bilancio, contabilità, personale, logistica etc.); nell’ambito della vigilanza amministrativa dovrebbe tuttavia essere permesso d’impartire istruzioni anche nei singoli casi. Secondo il PS e NW l’autorità di vigilanza dovrebbe avere la facoltà di adottare provvedimenti disciplinari. A giudizio di FR il diritto d’impartire istruzioni e il diritto di adottare provvedimenti dovrebbe essere disciplinati chiaramente per legge.