Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/34: Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (Legge sull'organizzazione delle autorità penali, LOAP) · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati

ƒ SG e la CCDGP rilevano che manca il principio dell’assunzione delle spese e di conse-

guenza reputano incompleta la normativa prevista, poiché i concordati non sono competenti per disciplinare le diverse forme d’esecuzione (ad es. lavoro di pubblica utilità, esecuzione di altre misure etc.) e quindi non prevedono nemmeno le tariffe per vitto e alloggio. Viene proposta la seguente formulazione del capoverso 5: «La Confederazione indennizza i costi legati all’esecuzione al Cantone competente. I costi sono calcolati in base alle tariffe previste dal Cantone stesso cui compete l’esecuzione».

ƒ Anche BE, FR, LU e il TPF chiedono che ai Cantoni vengano risarcite tutte le spese sop-

portate per l’esecuzione. Secondo LU e BE la Confederazione intenderebbe risarcire unicamente le spese di vitto e alloggio che devono essere pagate dalle autorità preposte al collocamento (cfr. art. 372 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 64 cpv. 5 AP-LOAP), per cui una parte importante delle spese resterebbe a carico dei Cantoni. A questa situazione non ovvierebbe nemmeno la normativa prevista al capoverso 4 (LU). BE ritiene che dal punto di vista dei Cantoni è comprensibile che la Confederazione non eserciti le competenze d’esecuzione, ma reputa inaccettabile che i Cantoni non vengano risarciti.

ƒ Secondo il TPF la prevista autorizzazione a tenere il ricavato dell’esecuzione di pene pe-

cuniarie – la cui riscossione non richiede un onere importante - non sarebbe giustificata.

Il TPF critica inoltre la proposta dispersione delle responsabilità nell’ambito delle pene e delle misure pronunciate: un unico ufficio dovrebbe essere competente per l’esecuzione di pene pecuniarie e multe, per la confisca, la realizzazione e la distribuzione di valori patrimoniali, per la pretesa e l’esecuzione di risarcimenti, ma anche per il versamento di indennità e la riscossione delle quote parte della Confederazione, poiché la liquidazione isolata di singole posizioni provocherebbe confusione e cagionerebbe perdite a svantaggio della Confederazione. Ad essere particolarmente complessa sarebbe l’esecuzione della confisca mediante la liquidazione di beni sequestrati in parte all’estero mediante assistenza giudiziaria. L’intera esecuzione andrebbe pertanto affidata a un unico ufficio della Confederazione. Per motivi di sistematica tale ufficio non dovrebbe essere aggregato al MPC (come autorità investigativa e che sostiene l’accusa), ma all’Ufficio federale di giustizia, più neutrale. L’ufficio in questione dovrebbe ordinare l’esecuzione delle pene e delle misure (analogamente ai concordati) nonché i lavori di pubblica utilità e lasciare l’esecuzione ai Cantoni nell’ambito dell’assistenza amministrativa. Oltre a ciò dovrebbe occuparsi dell’intero disbrigo delle conseguenze finanziarie. Per motivi pratici sarebbe eventualmente ipotizzabile incorporare questo ufficio d’esecuzione in una sezione speciale del MPC.

Vengono pure criticati i fattori che determinano la competenza per l’esecuzione di cui al capoverso 2.

• Secondo SG e la CCDGP per stabilire la competenza per l’esecuzione ci si dovrebbe ba-

sare sulle disposizioni sulla determinazione del foro del CPP (art. 31 segg.). In questo modo sarebbe possibile assegnare secondo le stesse regole la competenza locale per il perseguimento di reati e la competenza per l’esecuzione della pena inflitta, indipendentemente dall’autorità che dirige il procedimento (Confederazione/Cantoni). Questa proposta sarebbe opportuna anche perché secondo l’articolo 25 CPP il MPC può delegare alle autorità cantonali procedure che sottostanno alla giurisdizione federale. Non sarebbe sensato assegnare a un Cantone la competenza per l’istruzione e il giudizio e a un altro la competenza per l’esecuzione della decisione. Per il capoverso 2 viene proposto il seguente tenore: «Nella sua decisione l’autorità penale della Confederazione determina nel rispetto degli articoli 31-36 CPP il Cantone cui compete l’esecuzione ».

• Secondo il TPF il criterio del «domicilio o dimora abituale» si opporrebbe a quello del luo-

go di reato, il quale, di norma, fonda la competenza per l’esecuzione delle sentenze dei tribunali cantonali.