Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/89: Sgravio fiscale delle famiglie con figli · 37 pagine

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Compendio

La scelta relativa alla futura struttura dell’imposizione dei coniugi non ha dato un chiaro risultato nella procedura di consultazione. Di conseguenza è impossibile raggiungere una soluzione ampiamente sorretta e quindi una modifica fondamentale del sistema attuale. Si rinuncia dunque per il momento a una scelta del sistema.

Lo sgravio fiscale delle famiglie permane comunque importante sotto il profilo della politica economica e della politica della famiglia. In questo ambito il 12 novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di perseguire un miglioramento dell’imposizione delle persone fisiche attuabile rapidamente piuttosto che progetti di riforma che richiedono un grande dispendio di tempo. Dato che i figli rappresentano il principale onere finanziario delle coppie ma anche delle persone che crescono da sole i figli, occorre focalizzarsi su una migliore presa in considerazione dei costi per i figli nella legislazione fiscale.

L’obiettivo della riforma è di migliorare l’equità fiscale orizzontale. I contribuenti che

dispongono di un’identica capacità economica devono essere gravati allo stesso modo sotto il profilo fiscale. In primo piano figura pertanto un miglioramento dell’equità fiscale orizzontale tra contribuenti con figli e contribuenti senza figli. D’altra parte anche i genitori che esercitano un’attività lucrativa e che a tale scopo affidano la cura dei loro figli a terzi e le economie domestiche in cui uno solo dei genitori si occupa della cura dei figli devono essere possibilmente trattati in maniera identica in funzione della loro capacità economica. In questo modo si promuove la conciliabilità tra famiglia e lavoro.

Nella procedura di consultazione sono proposte due soluzioni - la soluzione combinata e la tariffa per i genitori.

La soluzione combinata prevede, da un lato, l'aumento della deduzione per figli e, dall'altro, l’introduzione di una deduzione per la cura prestata da terzi ai figli. In ambito di imposta federale diretta la deduzione per figli deve essere aumentata di 2000 franchi, dagli attuali 6100 franchi a 8100 franchi per figlio. In un intento di semplificazione, la deduzione per spese di assicurazione per i figli, che ammonta attualmente a 700 franchi, deve essere integrata nella deduzione per figli, che in futuro ammonterebbe a 8800 franchi. Ai fini dell'imposta federale diretta va inoltre introdotta una deduzione inorganica per le spese sopportate dalle famiglie per la cura prestata da terzi ai figli, fino a un massimo di 12 000 franchi. I Cantoni dovranno introdurre una deduzione corrispondente nel loro diritto. Essi saranno comunque liberi di fissarne il limite massimo.

Con la tariffa per i genitori si propone, al posto dell'aumento della deduzione per figli, di introdurre una terza tariffa per i coniugi con figli e per le famiglie monoparentali. Sono state calcolate tre varianti che, come la soluzione combinata, prevedono l'introduzione di una deduzione per la cura prestata da terzi ai figli.

Variante A: unitamente alle altre minori entrate, le deduzioni per il primo figlio sono integrate nella franchigia (importo fino al quale non è dovuta alcuna imposta federale diretta) nella misura di 185 milioni di franchi, cosicché la franchigia della terza tariffa è fissata a 37 300 franchi. Le deduzioni riferite ai figli a partire dal secondo figlio sono mantenute al loro livello attuale. Rispetto alla soluzione combinata le economie domestiche con un solo figlio sono avvantaggiate, mentre quelle con più figli sono sfavorite.

La variante B si distingue dalla variante A nel senso che le deduzioni riferite ai figli passano a 8800 franchi a partire dal secondo figlio, cosicché le famiglie numerose risultano

maggiormente sgravate. Di conseguenza la franchigia può essere aumentata in misura minore, ossia a 35 500 franchi. I rapporti di onere che risultano nel quadro della variante B