Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/89: Sgravio fiscale delle famiglie con figli · 37 pagine

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sono identici a quelli della soluzione combinata, tranne nella fascia di reddito più elevata, dove si può addirittura verificare un aggravio dell’onere rispetto allo status quo.

La variante C parte dal presupposto che oltre all’introduzione della deduzione per la cura prestata da terzi ai figli e alle attuali deduzioni riferite ai figli (di importo invariato) viene concessa una riduzione supplementare dell'ammontare dell'imposta di 170 franchi per figlio. Rispetto alla soluzione combinata lo sgravio che ne risulta è maggiore nella fascia di reddito media e minore in quella più elevata.

Tutte le varianti illustrate nella procedura di consultazione provocano minori entrate di circa 600 milioni di franchi, di cui 498 milioni di franchi (83%) a carico della Confederazione. I Cantoni si accollano 102 milioni di franchi (17%). Unitamente alle misure immediate per «attenuare la penalizzazione del matrimonio», in vigore dal 2008, le famiglie saranno sgravate complessivamente di oltre un miliardo di franchi.

Oltre allo sgravio fiscale delle famiglie con figli occorre anche garantire alle famiglie

monoparentali e ai genitori che vivono separati l’imposizione in base alla loro capacità economica:

- secondo la LAID le persone coniugate devono essere fiscalmente sgravate in misura

adeguata rispetto alle persone sole. La medesima riduzione deve essere concessa alle persone vedove, separate, divorziate o celibi che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose e provvedono in modo essenziale al loro sostentamento. Il Consiglio federale propone di stralciare senza sostituzione dalla LAID la disposizione di riduzione a favore delle famiglie monoparentali. In tal modo si elimina la violazione contraria alla Costituzione della sovranità tariffale dei Cantoni, censurata dal Tribunale federale. Per quanto riguarda l’imposta federale diretta è mantenuta la normativa attuale;

- nel caso dei genitori separati la legislazione in materia di imposta federale diretta deve

prendere in considerazione la mozione Parmelin che, in quanto accolta, esige

l’eliminazione della disparità di trattamento fiscale dei contribuenti divorziati o separati che esercitano in comune l’autorità parentale sui figli e li curano alternativamente. In caso di esercizio in comune dell’autorità parentale (e a prescindere dall’entità della cura di ogni genitore) stabilito dal giudice o dall’autorità tutoria, ogni genitore potrà far valere per metà la deduzione per figli. Si presuppone nondimeno che non vengano fatte valere prestazioni di sostentamento perché in tal caso si potrebbe verificare un doppio sgravio ingiustificato (deduzione per figli e deduzione per alimenti).