Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/89: Sgravio fiscale delle famiglie con figli · 37 pagine
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2.1.2 Leggi tributarie cantonali
Quasi tutti i Cantoni prevedono deduzioni dalla base di calcolo (cfr. in merito l’art. 9 cpv. 4 LAID) per i figli minorenni o in formazione al cui sostentamento il contribuente provvede. Le deduzioni si differenziano però a livello di struttura e di entità dell’importo. Alcuni Cantoni accordano deduzioni graduate in funzione dell’età dei figli.
Attualmente 24 Cantoni prevedono inoltre, in forme diverse, una deduzione per le spese di cura prestate da terzi (per quanto riguarda l’entità delle deduzioni nei Cantoni cfr.:
http://www.estv.admin.ch/d/dokumentation/publikationen/dok/steuermaeppchen/kindbe.pdf). I Cantoni di SZ e TI non accordano per il momento alcuna deduzione. Nella
maggior parte dei casi le spese comprovate di cura prestate da terzi ai figli possono essere dedotte fino a un determinato importo massimo. In alcuni Cantoni è ammessa in deduzione, come spesa di conseguimento del reddito, la totalità dei costi effettivi. I Cantoni che limitano l'importo della deduzione, prevedono una deduzione massima di circa 5000 franchi. Anche il limite di età fino al quale è presa fiscalmente in considerazione la cura prestata da terzi ai figli come pure il diritto a tale deduzione sono disciplinati diversamente a seconda dei Cantoni. Il limite di età varia ad esempio tra 6 e 12 anni.
2.2 Obiettivi della riforma
2.2.1 Indirizzi
Con la riforma il Consiglio federale intende migliorare l’equità fiscale orizzontale. I
contribuenti di uguale capacità economica devono essere gravati fiscalmente in maniera identica.
y Il primo indirizzo pone pertanto l'accento sul miglioramento dell’equità fiscale orizzontale
tra contribuenti con figli e quelli senza figli.
I contribuenti che vivono con i propri figli o che li sostengono finanziariamente nella loro formazione dispongono di una minore capacità economica rispetto ai contribuenti con pari reddito, ma senza siffatti impegni. Occorre tenere conto di questa differenza
estendendo lo sgravio fiscale generale dei genitori con figli nel quadro del primo
indirizzo.
y Nell’ambito del secondo indirizzo anche i genitori attivi che affidano la cura dei figli a
terzi e le economie domestiche nelle quali almeno uno dei genitori cresce
personalmente i figli devono nella misura del possibile essere trattati fiscalmente in funzione della loro capacità economica. In questo senso si promuove anche la
conciliabilità tra famiglia e lavoro.
2.2.2 Imposizione secondo la capacità economica soggettiva od oggettiva
In virtù della normativa in vigore già 113 000 economie domestiche con figli (economie domestiche di coniugi e di famiglie monoparentali) non pagano alcuna imposta federale diretta a causa del loro reddito troppo basso. Queste economie domestiche rappresentano il 12 per cento di tutte le economie domestiche con figli. Esse non possono nemmeno essere sgravate con una riforma della LIFD, a meno che non vengano versati accrediti di imposta.
Va osservato che la necessità di sgravi fiscali sussiste primariamente anche per la classe media, in quanto i contribuenti di questa fascia di reddito devono solitamente assumere