Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/125: Approvazione e modifica della Convenzione di Aarhus e modifica della legge sulla protezione dell'ambiente · 35 pagine
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1 Aspetti principali della Convenzione
1.1 Situazione iniziale
La Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (Convenzione di Aarhus) firmata dalla Svizzera il 25 giugno 1998 ad Aarhus, Danimarca, è il risultato degli sforzi fatti nel corso di diversi anni per sancire, con uno strumento internazionale vincolante, la grande importanza che assume l’informazione in ambito ambientale.
Un ampio accesso alle informazioni è la condizione essenziale per la partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni non governative alle questioni pubbliche. Viene in questo modo promossa la trasparenza dell’amministrazione, ai cittadini viene data la possibilità di seguire e comprende le attività dello Stato e viene promossa la fiducia dell’opinione pubblica nell’amministrazione. Un’ampia politica di informazione contribuisce quindi a rafforzare la democrazia.
Le informazioni sull’ambiente sono di particolare interesse per la popolazione. Per valutare l’entità dell’impatto ambientale, è necessario raccogliere periodicamente i dati ambientali rilevanti. Ciò richiede uno speciale know-how e adeguati strumenti di misurazione. Pertanto, la popolazione non ha modo di procurarsi autonomamente i dati rilevanti sull’ambiente e i cittadini devono fare affidamento sulle informazioni messe loro a disposizione. Solo quando dispongono di tali informazioni sono in grado di capire dove vi sono dei problemi, quali ripercussioni hanno questi problemi e come si possono risolvere. La disponibilità di una quantità sufficiente di informazioni sull’ambiente contribuisce quindi a rendere la popolazione consapevole delle problematiche ambientali e dell’importanza di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Di conseguenza, una sufficiente informazione rende più efficace l’attuazione della politica ambientale.
A livello internazionale, l’importanza dell’accesso alle informazioni, della partecipazione ai processi decisionali e dell’accesso alla giustizia in materia ambientale in ambito nazionale è riconosciuta da tempo. Nel principio 19 la Dichiarazione di Stoccolma del 19721, scaturita dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, sottolinea l’importanza di sviluppare nell’opinione pubblica il senso di responsabilità per quanto concerne la protezione e il miglioramento dell’ambiente. I postulati per l’accesso alle informazioni e la partecipazione del pubblico in materia ambientale sono contenuti anche nei principi 16 e 23 della Carta mondiale della natura2 adottata nel 1982 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Nel rapporto Brundtland “Our Common Future” della Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo (World Commission on Environment and Development, WCED) del 1987 si sottolinea infine espressamente l’importanza del diritto di accesso alle informazioni ambientali, di partecipazione ai processi decisionali in materia ambientale e di accesso alla giustizia in vista di uno sviluppo sostenibile. Questi elementi sono contenuti anche nel principio 10 della
1 Dichiarazione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano del 16 giugno 1972, risoluzione n. 2994 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La Conferenza di Stoccolma può essere considerata la prima grande Conferenza ONU sull’ambiente.
2 Risoluzione n. 37/7 del 28 ottobre 1982 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.