Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/105: Legge federale sulla cooperazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera. Decreto federale sull'approvazione di due convenzioni europee in materia amministrativa · 34 pagine
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all’uniforme e al porto d’armi. La CAIS lamenta che la clausola generica prevista dalla LCPS secondo cui le autorità possono rilasciare un’autorizzazione a indossare l’uniforme anche se tale prerogativa non è disciplinata da un accordo di cooperazione di polizia, non permette all’autorità di adottare le precauzioni necessarie. La CAIS teme inoltre che la normativa generica prevista dalla LCPS favorisca l’affermarsi di pratiche consuete nel diritto americano, come ad esempio la pretrial discovery.
ScienceIndustries rileva che, non tutelando il segreto professionale dei giuristi d’impresa, questi ultimi possono essere costretti, soprattutto negli USA, a rivelare i loro documenti in occasione di un procedimento. Le disposizioni contenute nel progetto non tengono conto della necessità di tutelare i giuristi d’impresa.
Secondo l’Università di Berna, questa disposizione è formulata in maniera troppo estensiva. Il termine «atti ufficiali» (art. 17, capoversi 1 e 2 LCPS) si riferisce a qualsiasi atto di competenza della funzione pubblica, mentre l’articolo 271, numero 1 e 2 CP dovrebbe riferirsi solo agli atti di competenza del potere pubblico. L’espressione «atto di competenza di un’autorità svizzera» (art. 17 cpv. 2 LCPS) è anch’essa troppo estensiva; infatti esistono atti la cui esecuzione non è esclusivamente di competenza di un’autorità. Atti del genere dovrebbero poter essere compiuti da privati, almeno a certe condizioni. Infine, anche il voler penalizzare un privato che agisce in applicazione del diritto straniero (art. 17 cpv. 2 lettera c LCPS) va troppo lontano. In linea generale, l’articolo 17 LCPS è formulato in maniera troppo estensiva e favorisce un’interpretazione dell’articolo 271 CP che servirà solo ad aumentare l’incertezza che già regna nell’applicazione di detto articolo e che va in senso contrario all’evoluzione verificatasi negli ultimi anni. A titolo di esempio, le linee guida dell’UFG per l’assistenza internazionale in materia civile affermano che quando in una procedura una parte esibisce dei documenti senza esservi stata costretta da un giudice non si ha violazione dell’articolo 271 CP. Peraltro, secondo il presente progetto, una tale iniziativa sarebbe soggetta ad autorizzazione. Una simile procedura può causare dei problemi alla parte che deve ricorrervi; infatti, nel caso specifico, tale parte non sarà più in grado di difendere i propri interessi in maniera efficace.
Articolo 18 Atti non richiedenti un’autorizzazione
TI osserva che questa disposizione dovrebbe richiamare espressamente la precisazione contenuta nel rapporto (p. 35), specificando che se le informazioni riguardano terzi si applica l’articolo 17 capoverso 3.
ZH rileva che l’espressione «se sono privi di conseguenze giuridiche», utilizzata alla lettera a, è molto estensiva e dovrebbe essere concretizzata in un’ordinanza di esecuzione.
L’ASB giudica positivo che la risposta a domande di autorità straniere nonché i colloqui e la corrispondenza diretti con le autorità straniere non necessitino di autorizzazione. Ritiene invece difficile valutare se tali pratiche siano prive di conseguenze giuridiche. Trasformare questa questione in una condizione supplementare sarebbe cosa delicata vista la sanzione prevista dall’articolo 271 CP. La decisione d’accertamento di cui all’articolo 19 è tale da garantire la necessaria certezza del diritto. Anche un elenco esemplificativo potrebbe essere uno strumento utile per individuare gli atti che non necessitano di autorizzazione. A titolo di esempio, si può citare lo scambio di dati all’interno di un gruppo di società, anche se, in effetti, in questo caso resta da vedere se in un tale contesto il gruppo di società sia da considerare come un’unica entità economica o se ogni società costituisca un’entità a sé stante. Cosa succede quando un’autorità di sorveglianza straniera chiede a una filiale che ha sede nella sua giurisdizione dei documenti riguardanti la casa madre o una filiale con sede in