Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/105: Legge federale sulla cooperazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera. Decreto federale sull'approvazione di due convenzioni europee in materia amministrativa · 34 pagine
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IV Osservazioni generali
ZH approva la parte di legge dedicata alle autorizzazioni a compiere per conto di autorità straniere atti che spettano a poteri pubblici, come pure la parte dedicata alle altre misure di protezione della sovranità svizzera. ZH è invece più critico per quanto riguarda la parte dedicata ai principi di cooperazione internazionale e propone diverse modifiche delle relative disposizioni. SZ vede con favore il fatto che il progetto colmi numerose lacune. Per OW, è fondamentale poter adottare misure preventive. D’altro canto giudica positivo il fatto che ci si limiti a dettare norme minimali e sussidiarie in materia di cooperazione e trova giusto rinviare per il resto alle disposizioni speciali. NW si esprime con toni molto critici, tanto per una questione di principio (considerata la riserva di disposizioni speciali, il progetto troverà applicazione in maniera solo marginale) quanto riguardo a una serie di disposizioni giudicate poco chiare. BS è del parere che il progetto permetta di colmare molte lacune, soprattutto per quanto riguarda le autorizzazioni a compiere per conto di autorità straniere atti che spettano ai poteri pubblici. Questo aspetto induce BS a pronunciarsi sostanzialmente a favore del progetto, anche se il Cantone è scettico riguardo all’efficacia delle misure di protezione della sovranità e ritiene che vi sia il rischio di un’eccessiva densità normativa. AR esprime un parere favorevole sul progetto e rinuncia a una presa di posizione dettagliata. AG è favorevole al progetto e così pure TG, che tuttavia esprime dei dubbi sulla sua efficacia. NE e GE sono, nel complesso, favorevoli al progetto. JU rileva che il progetto non convince fino in fondo, poiché il principio di reciprocità dovrebbe essere garantito in modo più deciso. D’altro canto, JU è del parere che nessuna legge sarà in grado di proteggere la Svizzera contro eventuali minacce alla sua sovranità.
Nel complesso, il PPD è favorevole alla legge ma osserva che il progetto dovrebbe regolamentare anche l’ambito dei giuristi d’impresa. Il PLR sostiene il progetto nelle sue linee fondamentali. A suo parere, la legge permetterà di stabilire i principi di base dell’assistenza amministrativa. Questa prevedibilità giuridica è benvenuta e rafforzerà lo Stato di diritto. Il PLR lamenta comunque che il progetto non disciplina la questione dei giuristi d’impresa. L’UDC si pronuncia contro il progetto, sostenendo che non risolve né la questione della protezione della sovranità né quella dei giuristi d’impresa. Il PS approva la creazione di nuove basi legali in materia di cooperazione internazionale e in particolare il fatto che le norme previste permettono di evitare l’adozione di misure basate direttamente sulla Costituzione federale. Inoltre, il PS vede con favore il fatto che la legge permetterà di agire in via preventiva e non si limiterà a sanzionare le ingerenze nella sovranità. Il PS mette infine in evidenza la necessità di assicurare la protezione dei dati, con particolare riguardo alla necessità di proteggere i collaboratori nel caso in cui i loro datori di lavoro trasmettano dati che li riguardano.
Economiesuisse si esprime criticamente sul progetto, rilevando che la maggioranza dei propri membri è contraria allo stesso. Le ragioni del rigetto sono legate alla scarsa chiarezza di numerose disposizioni e alla mancanza di reciprocità. Un numero ridotto di membri è contrario al progetto perché non tiene sufficientemente conto degli interessi del settore industriale. Economiesuisse lamenta che il progetto non risolve il problema dei giuristi d’impresa e dedica gran parte del proprio parere a trattare tale problema. L’USAM approva gli obiettivi del progetto, pur chiedendosi se le misure previste siano efficaci. L’Unione svizzera dei contadini è favorevole al progetto. L’ASB è del parere che il valore aggiunto creato dal progetto sia molto relativo. Nonostante la parte concernente le autorizzazioni e quella concernente le misure di protezione della sovranità siano viste in maniera sostanzialmente positiva, la parte riguardante i principi di cooperazione è oggetto di critiche; secondo l’ASB, le disposizioni ivi previste sono a volte poco chiare e sollevano più problemi di quanti ne risolvano. Secondo l’USS, è importante che la cooperazione internazionale