Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/105: Legge federale sulla cooperazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera. Decreto federale sull'approvazione di due convenzioni europee in materia amministrativa · 34 pagine
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Tra i Cantoni, OW, SG, AG e SO sostengono espressamente l’adesione alla Convenzione. NW non ha osservazioni al riguardo. AG, vista la priorità del diritto internazionale, si chiede che tipo di relazione si possa stabilire con le disposizioni della LPD che definiscono i requisiti per fornire all’estero dati degni di protezione.
Il Tribunale federale accoglie con favore l’adesione a questa Convenzione. Il Tribunale amministrativo federale richiede che venga impedito che gli Stati d’origine dei richiedenti l’asilo, appellandosi alla Convenzione, possano ottenere da uffici svizzeri informazioni ritenute sensibili conformemente all’articolo 97 capoverso 1 LAsi. In particolare per quanto riguarda l’eventuale futura adesione alla Convenzione di Stati che rivestono il ruolo di Paesi d’origine dei richiedenti l’asilo, sarebbe opportuno accertare in dettaglio la necessità di una dichiarazione in relazione al settore dell’asilo e/o all’applicazione della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati.
Mentre, tra i partiti, il PPD è a favore dell’adesione a questa Convenzione, l’UDC (vedi sopra) e il PLR la respingono. Per il PLR la Convenzione si limitera unicamente a trattare materie amministrative ed è stata ratificata solo da quattro Stati. Per tale motivo sarebbe opportuno creare innanzitutto la LCTS, in modo da dimostrarne l’efficacia prima che la Convenzione venga ratificata.
L’ASB rifiuta l’adesione alla Convenzione perché Stati di prestigio internazionale come la Francia, i Paesi Bassi, la Spagna e l’Inghilterra hanno preso le distanze dalla Convenzione e perché la Convenzione non contiene una definizione giuridica del concetto di «materia amministrativa», cosa che può determinare incertezza del diritto. Anche il Centre patronal respinge l’adesione a causa dell’esiguo numero di Stati aderenti e auspica che la legge dimostri prima la propria efficacia.