Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/105: Legge federale sulla cooperazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera. Decreto federale sull'approvazione di due convenzioni europee in materia amministrativa · 34 pagine

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continui a fondarsi soprattutto sull’assistenza amministrativa e su quella giudiziaria. Secondo l’USS, la sistematica del progetto crea confusione per quanto riguarda il rapporto tra le disposizioni relative alla cooperazione e le autorizzazioni previste dall’articolo 271 CP.

I GDS sono contrari al progetto poiché quest’ultimo protegge gli interessi economici e politici più di quanto tenga conto delle garanzie procedurali a favore delle persone interessate.

La CAIS osserva che il campo di applicazione del progetto riguarda innanzitutto la cooperazione in materia amministrativa, poiché gli altri settori sono già ampiamente regolamentati.

SIX sostiene il progetto nella misura in cui esso contribuirà a rafforzare la posizione della Svizzera in ambito internazionale. Secondo la Camera fiduciaria, il progetto è una cambiale in bianco per la trasmissione d’informazioni all’estero. Inoltre esso potrebbe trasformarsi in uno strumento a disposizione delle autorità straniere per fare pressione sulla Svizzera. Il progetto, pertanto, non è adatto a rafforzare la sovranità e suscita aspettative ingannevoli. Non da ultimo, il progetto compromette la certezza del diritto e la garanzia dei rimedi giuridici. Interpharma e SwissHoldings dedicano gran parte del loro parere a deplorare che il progetto non fornisca alcuna soluzione per proteggere i giuristi d’impresa nel quadro delle procedure americane. Queste associazioni prendono in esame una serie di soluzioni giuridiche esistenti in altri Paesi e insistono sul fatto che la Svizzera deve assolutamente regolare la questione della protezione offerta ai giuristi d’impresa. ScienceIndustries insiste sulla necessità di proteggere l’innovazione e il segreto d’affari, al fine di salvaguardare la posizione economica della Svizzera. Secondo la Federazione dell’industria orologiera (FH) il progetto tiene conto solo in maniera imperfetta delle preoccupazioni delle industrie svizzere classiche. In particolare, non protegge che in maniera insufficiente i segreti di fabbricazione o d’affari. Felix Dasser (Homburger SA) osserva che il progetto è di natura tale da creare più problemi di quanti ne risolva e cita a titolo di esempio il rapporto tra la LCPS e le leggi speciali e la concezione superata del progetto in merito alla portata dell’articolo 271 CP. Anche l’Università di Berna rileva che l’interpretazione dell’articolo 271 CP non corrisponde all’evoluzione della prassi e delle correnti dottrinali ma rappresenta un passo indietro che potrebbe nuocere agli interessi delle persone implicate in un procedimento all’estero. L’Università di Friburgo rigetta con forza il progetto, sottolineando in particolare il fatto che esso sacrifica lo Stato di diritto e gli interessi dei privati per avvantaggiare interessi economici e politici e, in tal modo, presenta delle analogie con un atto terroristico.

V. Osservazioni specifiche

A. Avamprogetto di legge federale sulla cooperazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera

Articolo 1 Scopo

Questo articolo non ha dato spunto ad alcuna critica sostanziale. Solo l’UDC osserva che altri atti legislativi o trattati internazionali dovrebbero prevalere sulla LCTS. Il PS si rallegra che il principale accento del progetto di legge sia posto sulla disponibilità della Svizzera alla cooperazione.

Il Centre patronal vede con favore l’emanazione di una legge sulla cooperazione internazionale. Secondo questo organismo, c’è oggettivamente bisogno di una legge del