Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/57: Ordinanza sulle poste · 31 pagine
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menti in contanti dovrebbe contare, nell’ottica odierna, circa 1000-1500 punti di accesso. Il numero di punti d’accesso è inferiore rispetto a quello del servizio universale nel settore dei servizi postali perché, per usufruire di molte prestazioni del traffico dei pagamenti, non è necessario un punto di accesso fisico (mediante ordine scritto o elettronico) e inoltre di norma vi si fa ricorso solo una volta al mese. Mantenere l’infrastruttura dei punti di accesso serviti per le prestazioni del traffico dei pagamenti richiede risorse e comporta notevoli costi a causa degli elevati requisiti di sicurezza. Una rete di 1000-1500 punti di accesso che offrono prestazioni del traffico dei pagamenti in contanti, affiancata da un’offerta elettronica, risulta sostenibile in termini finanziari e risponde ampiamente alle esigenze dei clienti. L’evoluzione delle transazioni dal versamento in contanti al bonifico elettronico continuerà anche in futuro. Il metodo di misurazione dell’accessibilità e i valori di riferimento devono basarsi su dati corretti (dati demografici quanto più possibile aggiornati, forniti dall’Ufficio federale di statistica UST) e tenere conto di eventuali cambiamenti nella rete del trasporto pubblico. PostFinance deve far certificare il metodo di misurazione da un organo specializzato riconosciuto e indipendente. L’UFCOM autorizza il metodo e le relative modifiche. I costi della misurazione sono a carico di PostFinance.
Poiché le disposizioni in materia di raggiungibilità di cui all’articolo 33 sono analoghe a quelle concernenti l’accesso alle prestazioni di cui all’articolo 39, appare ragionevole strutturare i metodi in modo simile ovvero stabilire un metodo comune. La PostCom e l’UFCOM devono accordarsi in merito (cfr. spiegazioni concernenti l’art. 33).
Eccezioni (art. 40)
In seguito alla scorporo dalla Posta, PostFinance sarà assoggettata all’autorità di vigilanza sui mercati finanziari (cfr. art. 14 LOP); pertanto, oltre alle disposizioni della legislazione postale, dovrà rispettare anche le norme previste dal diritto bancario. PostFinance deve avere la facoltà di limitare il mandato di fornitura del servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti se quest’ultimo viola una prescrizione della legislazione in materia di mercati finanziari, riciclaggio di denaro o embargo. Inoltre PostFinance potrà, nel singolo caso, precludere a determinati clienti la fruizione delle prestazioni del traffico dei pagamenti per motivi legali e di reputazione. PostFinance non può essere obbligata, sulla base del proprio mandato di fornitura del servizio universale, a violare altre disposizioni contrarie al mandato, né a instaurare rapporti di clientela che comporterebbero, per esempio, un eccessivo dispendio in termini di vigilanza al fine di adempiere ai suoi obblighi di diligenza. Danni sul piano legale e della reputazione si profilano, per esempio, quando i clienti fanno affari illeciti, in caso di condotta illegale o sanzionabile (p. es. «phishing»), se non viene dichiarato denaro o se si ricorre a intermediari finanziari non autorizzati. Inoltre PostFinance non è tenuta a mantenere aperti conti con saldi negativi per i quali ha inviato ripetuti solleciti. In linea di principio, PostFinance deve adempiere al proprio mandato di fornitura del servizio universale; in singoli casi giustificati può tuttavia ridurre le prestazioni del servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti, pur restando nei limiti delle prescrizioni. PostFinance specifica nelle proprie condizioni generali i casi in cui è preclusa la fruizione delle prestazioni offerte.