Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/57: Ordinanza sulle poste · 31 pagine
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4. verifica, destinata alla PostCom (art. 51 lett. a), del calcolo dei costi netti da parte di un’impresa di revisione esterna indipendente e abilitata; approvazione da parte della PostCom (art. 50).
Lo scenario reale corrisponde alla situazione effettiva in cui la Posta ha l’obbligo di fornire il servizio universale; lo scenario ipotetico si basa sullo scenario reale, ma senza tale obbligo e non tiene conto di eventuali miglioramenti, in termini di efficienza e razionalizzazione, che la Posta potrebbe apportare a prescindere dall’obbligo di fornire il servizio universale.
La determinazione dei costi netti avviene congiuntamente per tutti gli aspetti del servizio universale (global approach). In tal modo è possibile evitare errori dovuti a doppioni e omissioni. Sarà la PostCom, sulla base delle informazioni fornite dalla Posta, a stabilire come ripartire nel singolo caso le fasi del processo di individuazione del risultato netto e di quali processi e prestazioni tenere conto nella determinazione dei costi evitati (avoided costs) e dei ricavi non conseguiti (foregone revenue). Per costi evitati si intendono tutti i costi e per ricavi non conseguiti tutti i ricavi che non figurerebbero nello scenario senza l’obbligo di fornire il servizio universale. Il tetto dell’un per cento previsto per la cifra d’affari serve a evitare un approccio troppo complesso e dettagliato.
La PostCom può emanare prescrizioni amministrative (cfr. art. 52).
Compensazione dei costi netti (art. 45)
La Posta deve finanziare il servizio universale con i propri ricavi e deve quindi poter attribuire liberamente alle prestazioni i costi netti del servizio universale, ma pur sempre rispettando i tre requisiti di cui alle lettere a-c. I contributi per i titoli aventi diritto a una riduzione per la distribuzione (lett. a) e l’aggravio dei servizi riservati (lett. b) si evincono già dalla LPO. La lettera c tiene conto delle direttive della FINMA, secondo cui i ricavi derivanti dai servizi finanziari possono essere utilizzati solo in modo limitato per finanziare il servizio universale. I servizi finanziari potranno coprire al massimo i costi netti derivanti dall’obbligo di fornire il servizio universale secondo gli articoli 32 e 33 LPO. In questo contesto, occorre tenere conto in particolare dell’intensità del capitale e del grado di rischio.
Contabilità (art. 46)
La Posta deve tenere la sua contabilità nel rispetto degli standard generalmente riconosciuti. La Posta deve esporre i costi e i ricavi delle singole prestazioni (gruppi di prodotti). Il rispetto dei requisiti in materia di contabilità e la corretta attribuzione dei costi e dei ricavi sono verificati da una società di revisione esterna indipendente e abilitata; la verifica è inviata alla PostCom (art. 51 lett. c).
La Posta e le società del gruppo Posta sono tenute a rispettare le prescrizioni sulla contabilità.