Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 34 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 16Fedlex · Rapporto esplicativo

legislazione di esecuzione. Difficilmente la ripresa degli attivi e dei passivi potrebbe avvenire senza problemi, con la conseguenza che la situazione finanziaria della cassa malati pubblica al momento dell’avvio della sua attività rischierebbe di non essere ancora del tutto chiara.

4 Ripercussioni in caso di accettazione dell’iniziativa popolare

4.1 Ripercussioni finanziarie per Confederazione, Cantoni e Comuni

Negli scorsi anni, l'ente pubblico ha finanziato in misura crescente l’assicurazione malattie in forma di riduzioni dei premi. Nel 2011, il contributo della Confederazione è stato di 2,1 miliardi di franchi e quello dei Cantoni di 2 miliardi8. Nel caso dei Cantoni vanno inoltre aggiunti i sussidi versati ai fornitori di prestazioni, in particolare gli ospedali, che nel 2010 hanno raggiunto l’importo di 9,4 miliardi di franchi9. L'ente pubblico si è quindi fatto carico di circa il 38,6 per cento dei complessivi 34,8 miliardi di franchi coperti nel quadro dell’AOMS. A causa del riequilibrio dei premi con il conseguente aumento di quelli più bassi, è lecito supporre che le riduzioni dei premi finanziate dall'ente pubblico siano destinate ad aumentare se si vogliono garantire agli assicurati gli stessi sgravi di oggi.

4.2 Ripercussioni per gli assicuratori

Se l’iniziativa popolare venisse accettata, l’assicurazione sociale malattie non farebbe più parte del settore d’attività degli assicuratori-malattie, che potrebbero tuttavia continuare a offrire assicurazioni complementari. Le 62 casse malati attualmente attive nel campo dell’AOMS dovrebbero abbandonare la loro principale attività commerciale. In particolare le casse che non esercitano assicurazioni complementari

– a meno che non modifichino il loro scopo e avviino una nuova attività in un altro settore – si vedrebbero costrette allo scioglimento. È lecito supporre che molti degli istituti esistenti dovrebbero cessare la loro attività. L’istituzione di una cassa unica di diritto pubblico comporterebbe una riorganizzazione radicale delle strutture e dei processi amministrativi, che si ripercuoterebbe su gran parte dei 12 21910 impiegati delle casse malati nel settore dell’assicurazione di base e in quello delle assicurazioni complementari. Per quanto riguarda gli oneri che l’accettazione dell’iniziativa comporterebbe per assicuratori, Confederazione e Cantoni, bisogna distinguere tra i costi di passaggio al nuovo sistema e i successivi costi di esercizio. Entrambi dipendono dell’attuazione concreta dell’iniziativa e non sono quantificabili al momento.

8 UFSP, Statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria 2011

9 UST, Finanziamento del sistema sanitario secondo il regime di finanziamento

10 UFSP, Statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria 2010.