Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 34 pagine

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L’iniziativa popolare non si esprime nemmeno sulla possibilità, prevista dall’attuale sistema, di graduare i premi a livello regionale in base alle differenze attestate nei costi. Realisticamente è lecito supporre che una cassa malati unica pubblica porti alla riduzione delle regioni di premio attualmente esistenti. In caso di accettazione dell’iniziativa, sparirebbe probabilmente la possibilità di fissare i premi per singole parti di una regione o per Comune, pratica consentita dal diritto vigente e messa in atto, in particolare nelle zone rurali e di montagna, dalle casse malati con ambiti di attività circoscritti.

Dato che con una cassa unica non sarebbe più possibile differenziare i premi, gli assicurati che oggi pagano poco sarebbero chiamati a versare importi superiori. Di conseguenza, aumenterebbero anche la quota di coloro che beneficiano di una riduzione dei premi e gli esborsi per questo tipo di sussidi.

3.1.9 Ripercussioni sulle riserve

Un altro vantaggio della cassa malati pubblica sarebbe, sempre secondo i promotori dell’iniziativa, la possibilità di ridurre le riserve. In effetti, una cassa malati con circa otto milioni di assicurati disporrebbe di una diversificazione dei rischi migliore rispetto a oggi e le esigenze in termini di riserve sarebbero quindi inferiori. Ciò non permetterebbe, tuttavia, di contenere i costi, dato che una riduzione delle riserve – possibile a condizione che le riserve legali siano totalmente disponibili al momento dell’inizio dell’attività della cassa unica – avrebbe comunque un effetto di riduzione dei premi soltanto per i primi anni. Bisogna, peraltro, tener presente che anche una cassa unica necessita di riserve sufficienti per coprire i rischi assunti nella sua attività assicurativa. A questo proposito, occorre chiedersi che cosa succede qualora le riserve non siano sufficienti a coprire rischi imprevisti.

3.1.10 Ripercussioni sull’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera secondo la LAMal

Il testo dell’iniziativa non si esprime sul destino dell’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera che secondo il diritto vigente è, insieme all’AOMS, una delle componenti dell’assicurazione sociale malattie ed è disciplinata dalla LAMal. Ogni assicuratore autorizzato all’esercizio dell’AOMS è tenuto a esercitare perlomeno anche l’assicurazione individuale d’indennità giornaliera secondo la LAMal.

L’iniziativa popolare esige solamente che le riserve, gli accantonamenti e il patrimonio del settore dell’assicurazione sociale malattie siano trasferiti alla cassa pubblica. Teoricamente, gli istituti d’assicurazione esistenti possono dunque continuare a gestire il portafoglio dell’assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera secondo la LAMal ed esercitare questo tipo di assicurazione come casse malati ancora riconosciute. Il legislatore è tuttavia libero di modificare come ritiene più opportuno il disciplinamento dell’assicurazione d’indennità giornaliera sociale.