Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 34 pagine
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e i confronti con l’estero evidenziano tuttavia che anche una compensazione accorta, da sola, non basta ad eliminare la selezione dei rischi. Oltre alla compensazione, occorre quindi introdurre una riassicurazione per costi molto elevati.
9.1.2 La riassicurazione per costi molto elevati nel dettaglio
La riassicurazione per costi molto elevati assume le prestazioni degli assicurati che superano un determinato importo. A tal fine, le casse malati le versano un premio. La riassicurazione, unica e obbligatoria per tutte le casse malati, si fa carico dei costi per le prestazioni rimborsati in media a ogni persona assicurata e che superano un determinato valore soglia, mentre la cassa malati, quale primo assicuratore, assume tutti i costi fino a questa soglia e una franchigia sui costi che la superano. La franchigia è un incentivo a controllare le prestazioni e i costi anche nei casi in cui la soglia sia stata superata. Gli assicurati rimangono in ogni caso affiliati alla loro cassa malati. La riassicurazione per costi molto elevati non va confusa con modelli quali, ad esempio, i pool per rischi elevati che assicurano direttamente casi di malattia costosi e ne gestiscono i trattamenti: è semplicemente uno strumento che si colloca tra le casse malati e la riassicurazione per consolidare la solidarietà tra le casse e, di riflesso, ridurre la selezione dei rischi.
La riassicurazione è finanziata con i premi delle casse malati, le quali pagano, per assicurato, un importo fisso (premio per la riassicurazione) calcolato, in funzione delle differenze di costo tra i Cantoni, in modo tale da coprire i costi. Per questo motivo, la riassicurazione non comporta una ripartizione dei costi tra i Cantoni. Per i bambini è corrisposto un premio meno caro poiché cagionano costi inferiori.
Se il valore soglia è elevato, la riassicurazione rimborsa una percentuale relativamente bassa. Le singole casse malati devono comunque sostenere costi variabili per le prestazioni che generano di conseguenza premi diversi. Più basso è il valore soglia, minore è la quota a carico delle casse malati e più i premi tendono ad uniformarsi. Con l’introduzione della riassicurazione, le differenze tra i premi non saranno più così consistenti come adesso, a prescindere dal valore soglia scelto. Si riduce pertanto anche l’incentivo a selezionare i rischi e gli assicurati tenderanno a cambiare meno spesso cassa malati, riducendo l’onere amministrativo.
Il valore soglia non è fissato nella legge come valore assoluto ma viene calcolato in base alla media delle prestazioni rimborsate e, con queste disposizioni, potrà essere adeguato di anno in anno all’evoluzione dei costi dell’AOMS. Nel 2011 gli assicuratori-malattie hanno rimborsato agli assicurati prestazioni per un importo medio di 2716 franchi. La soglia è fissata a un valore pari a sei volte la media delle prestazioni rimborsate (2011: 16 296 franchi).
La colonna 2 della tabella seguente illustra la quota degli assicurati con prestazioni nette che si situa sopra un valore soglia fissato. La colonna 3 mostra invece la percentuale delle prestazioni nette prese a carico dalla riassicurazione a partire dalla stessa soglia, applicando tuttavia una franchigia del 20 per cento:
Valore soglia (in Percentuale di assicurati con prestazioni nette Prestazioni pagate dalla riassicurazione in % delle prestafr. l’anno) sopra il valore soglia zioni nette (con una franchigia del 20 %)
15 000 4.0 % 19.6 %
20 000 2.8 % 14.4 %