Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 34 pagine

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Tenuto conto di questa problematica, in futuro l’assicurazione di base e quella complementare non potranno più essere offerte dalla stessa entità giuridica. Le società del gruppo che vantano una cassa malati al loro interno dovranno garantire tramite «barriere informative» che tra la cassa malati e le altre società del gruppo non ci sarà nessuno scambio di dati relativi agli assicurati. Ciò significa che almeno la divisione «prestazioni» della cassa malati dovrà disporre di personale proprio che non lavori nel contempo per le assicurazioni complementari. Inoltre, il medico di fiducia che decide le prestazioni dell’assicurazione di base non può occuparsi anche dell’assicurazione complementare. Altre strutture, come la logistica o i servizi centrali, possono e devono essere utilizzate congiuntamente anche in futuro per sfruttare le sinergie e contenere i costi amministrativi.

10 Ripercussioni

10.1 Ripercussioni per la Confederazione

La Confederazione non deve investire risorse supplementari per la riassicurazione per costi molto elevati, per l’affinamento della compensazione dei rischi e per la separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare.

La riassicurazione per costi molto elevati porterà tendenzialmente a una riduzione dei premi e, di riflesso, dei contributi della Confederazione alla riduzione individuale dei premi (RIP).

10.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

I Cantoni e i Comuni non devono investire risorse supplementari per la riassicurazione per costi molto elevati, per l’affinamento della compensazione dei rischi e per la separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare.

La riassicurazione per costi molto elevati porterà tendenzialmente a una riduzione dei premi e, di riflesso, dei contributi dei Cantoni alla riduzione individuale dei premi (RIP).

10.3 Ripercussioni per l’economia

Il volume finanziario dell’AOMS corrisponde al 4-5 per cento del prodotto interno lordo. Non si attendono ripercussioni sull’economia. Tuttavia, impedendo la selezione dei rischi è possibile utilizzare le risorse in modo più efficiente nel settore interessato. Le modifiche contribuiscono a migliorare la chiarezza e l’efficacia dei processi di finanziamento dell’assicurazione sociale malattie. Inoltre, la concorrenza tra gli assicuratori potrà continuare a espletare i suoi effetti soprattutto laddove il legislatore lo auspicava originariamente, ossia sulla qualità delle offerte assicurative. Il testo di legge proposto contribuisce quindi all’ottimizzazione del sistema anche da questo punto di vista.