Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 34 pagine

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affinamento è stato chiesto inoltre con le iniziative parlamentari 11.473 del gruppo socialista e 12.446 del gruppo liberale-radicale che, in sostanza, proponevano di completare la compensazione dei rischi con criteri adatti, in grado di tenere conto della morbilità degli assicurati.

Oltre alla degenza in un ospedale o in una casa di cura, l’affinamento della compensazione dei rischi dovrebbe permettere di utilizzare altri indicatori, definiti a livello di ordinanza, per rilevare un rischio di malattia più alto. Ad esempio, i dati farmaceutici o i costi per i medicamenti utilizzati per la cura di malattie croniche. Così come il criterio della degenza in ospedale nell’anno precedente, i gruppi di costo farmaceutici coprono sia il settore ambulatoriale che quello stazionario.

C’è un nesso molto stretto tra l’affinamento della compensazione dei rischi e la riassicurazione per costi molto elevati. L’interazione ottimale tra questi due elementi combatte nel modo più efficace la selezione dei rischi, permettendo comunque la concorrenza. Ciò corrisponde ai principi fondamentali dell’assicurazione sociale malattie svizzera che assicura la solidarietà tra persone sane e persone ammalate e un’assistenza sanitaria efficace e di elevata qualità per tutti.

9.2 Separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare

A tenore della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) l’assicurazione sociale malattie può essere proposta dalle casse malati o da imprese di assicurazione private titolari di un’autorizzazione rilasciata dal DFI, ma queste ultime non hanno finora mai sfruttato questa possibilità. Inoltre, ai sensi della legge sul contratto d’assicurazione (LCA) le casse malati possono offrire, oltre all’assicurazione sociale malattie, assicurazioni di altro genere, in particolare le assicurazioni complementari. Attualmente 16 casse malati offrono l’assicurazione di base e quella complementare nella stessa società (entità giuridica).

Una grossa lacuna nel sistema attuale è costituita dalla trasparenza limitata di quelle casse malati che gestiscono l’assicurazione di base e quella complementare nella stessa società. La trasparenza limitata riguarda, da un canto, gli aspetti finanziari. Nel contesto attuale, infatti, non si può sempre escludere un travaso di risorse dall’assicurazione di base a quella complementare (sovvenzionamento incrociato), benché la legge non lo ammetta. Inoltre, in questi ambiti si osserva almeno in parte un problema legato alla protezione dei dati. Sebbene le disposizioni legali lo vietino chiaramente, non si può infatti escludere uno scambio di dati, visto che i collaboratori si occupano sia dell’assicurazione di base sia di quella complementare. Anche lo scambio di dati incentiva la selezione dei rischi, nel senso che potrebbe favorire l’abuso dei dati e delle informazioni relativi all’assicurazione di base nell’interesse dell’assicurazione complementare. Inoltre, le società che gestiscono l’assicurazione di base e quella complementare nella stessa entità giuridica dispongono di una sicurezza finanziaria limitata in caso di insolvenza di un settore assicurativo. Sebbene tengano contabilità separate, non possono garantire la stessa indipendenza (finanziaria) delle società separate. Infine, la separazione tra l’assicurazione di base e le assicurazioni complementari è opportuna anche per quanto riguarda le attività di sorveglianza e le chiare competenze che ne conseguono.