Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/130: Convenzione dell'OCSE e del Consiglio d'Europa sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale · 33 pagine
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c. un’operazione tra contribuenti residenti in diverse Parti avviene tramite uno o più Paesi in modo che possa risultare una diminuzione d’imposta in una o in entrambe le Parti;
d. vi sono motivi di ritenere che esiste una diminuzione d’imposta dovuta a trasferimenti fittizi di utili tra gruppi d’imprese;
e. a seguito di informazioni che una Parte ha ricevuto da un’altra Parte, la prima Parte è venuta a conoscenza di informazioni che potrebbero essere utili alla determinazione dell’imposta nell’altra Parte.
Nel 2006 l’OCSE ha approvato un manuale che dovrebbe fornire un aiuto pratico nell’esecuzione delle diverse forme dell’assistenza amministrativa13. Nel secondo capitolo di questo manuale si affronta la tematica dello scambio spontaneo di informazioni. Le spiegazioni e gli esempi che seguono sono ripresi da questo manuale.
Lo scambio spontaneo di informazioni per sua natura si basa sulla cooperazione e collaborazione attiva delle autorità fiscali locali (ad es. ispettori fiscali ecc.). Per esperienza le informazioni scambiate spontaneamente si dimostrano utili, perché riguardano in generale determinate domande che sono state individuate o scelte da funzionari tributari dello Stato che ha trasmesso le informazioni durante o dopo un controllo o un altro tipo di indagine fiscale.
L’efficacia dello scambio spontaneo di informazioni dipende essenzialmente dalla motivazione e dalla volontà dei funzionari dello Stato che le trasmette. È importante pertanto che i suoi funzionari tributari trasmettano automaticamente alle autorità competenti le informazioni che possono essere interessanti per l’altra Parte. Per questo motivo le autorità fiscali devono sviluppare strategie per sostenere e promuovere lo scambio spontaneo di informazioni. Al riguardo occorre tenere presente che la trasmissione di informazioni utili aumenta la probabilità di ricevere in cambio anche informazioni utili per sé.
I seguenti esempi dimostrano l’esistenza di diversi scenari che possono portare a uno scambio spontaneo di informazioni:
• Da un controllo della società X nello Stato A risulta che alla voce spese generali è stato effettuato un pagamento di oltre 40 000 Euro a una società Y non collegata con sede nello Stato B. Da una verifica dei conti risulta che questo importo è stato effettivamente versato alla società Y, ma da un controllo del conto corrente bancario della società X risulta che lo stesso giorno sono stati effettuati due versamenti, uno di oltre 25 000 Euro e l’altro di oltre 15 000 Euro. L’ispettore tributario nota il seguente appunto nell’agenda del direttore: «François Z» (che ha fornito le prestazioni dirigenziali) ha richiesto che fosse effettuato un versamento di 25 000 Euro sul conto della società Y e uno di 15 000 sul suo conto bancario personale. Poiché l’ispettore sospetta che il secondo versamento non sia stato registrato nella contabilità della società Y, e quindi ritiene che questa informazione sia interessante per l’amministrazione delle contribuzioni dello Stato B, avvia uno scambio spontaneo di informazioni con lo Stato B tramite l’autorità competente.
• All’autorità fiscale dello Stato A sono state trasmesse informazioni anonime che dimostrano che Jean X, residente nello Stato A, ha ricevuto elevate somme in contanti che suo padre ha depositato nel suo conto bancario nello Stato B. Suo padre possiede un ristorante. Jean X ha dichiarato che suo padre avrebbe versato queste somme per due motivi: (1) per eludere l’imposizione degli utili del suo ristorante trasferendo importi elevati all’estero e (2) per sostenere finanziariamente suo figlio nello Stato A. Da un controllo della situazione fiscale di Jean X si evince che egli non ha mai presentato una dichiarazione fiscale, sebbene i suoi estratti conto attestino che dalle somme versategli da suo padre abbia ottenuto cospicui proventi da interessi imponibili. L’ispettore calcola che nell’anno fiscale 2003 sono stati versati complessivamente 50 000 Euro in più tranche sul conto corrente bancario di Jean X. Egli parte dal presupposto che le informazioni raccolte potrebbero essere interessanti per l’amministrazione delle contribuzioni dello Stato B, poiché sospetta che questi proventi non siano stati dichiarati in
13 Disponibile sul sito Internet: www.oecd.org/ctp > Exchange of information > OECD Manual on Information Exchange. 3-10.00 \ COO 15/33