Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/29: Legge federale sul miglioramento dello scambio d'informazioni tra autorità in materia di armi · 35 pagine
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armi personali dell’esercito ritirate a titolo cautelare. In futuro nella banca dati DAWA saranno registrate anche le persone che, visto il loro potenziale di violenza, non hanno ricevuto in dotazione un’arma personale o cui, per il medesimo motivo, l’arma personale non è stata ceduta in proprietà. Questa categoria di persone finora non era registrata nella DAWA. Vi erano registrati unicamente i militari cui era stata consegnata un’arma che in seguito era stata ritirata a titolo cautelare o definitivo. Per le autorità cantonali sono tuttavia importanti anche le informazioni su militari o persone soggette all’obbligo di leva cui non è stata consegnata un’arma personale dell’esercito. Riguardo a queste iscrizioni è inoltre opportuno che l’autorità cantonale competente controlli in seguito se la persona in questione è in possesso di armi «civili». In caso affermativo, l’autorità deve accertare se sussistono motivi d’impedimento ai sensi della legge sulle armi (art. 8 cpv. 2 LArm) che giustificano il sequestro o l’eventuale confisca definitiva dell’arma.
Lett. e ed f
Le lettere e ed f prevedono che l’Ufficio centrale Armi gestisca anche altre banche dati. La lettera e riguarda le «banche dati sulle caratteristiche principali di armi (WANDA) e munizioni (MUNDA)». Queste banche dati non sono mai state allestite presso l’Ufficio centrale Armi, perché altre istituzioni mettono già a disposizione fonti d’informazione in materia.
Interpol, ad esempio, gestisce un sistema d’informazione denominato «Firearms Reference Table (FRT)» in cui sono registrate oltre 250 000 descrizioni su armi da fuoco, spesso corredate di immagini. Tali informazioni sono accessibili alle autorità autorizzate degli Stati membri di Interpol e servono a descrivere e identificare correttamente le armi da fuoco. In questo modo aumentano le probabilità di rintracciare le armi in questione.
Il sito dell’«European Cartridge Research Association (ECRA)», accessibile tramite Internet, fornisce le informazioni necessarie sulle munizioni. L’ECRA è organizzata in forma di associazione e, oltre a diverse pubblicazioni specialistiche stampate, gestisce da circa 13 anni la raccolta di dati ECRA Caliber Data Viewer. La raccolta serve a identificare proiettili del calibro 1 – 50 mm. La raccolta attualmente comprende 13 820 calibri (misure tecniche, immagini ecc.) ed è in continuo ampliamento. Le informazioni ivi contenute vengono consultate anche da diverse autorità di polizia.
La lettera f prevede inoltre che l’Ufficio centrale Armi gestisca «banche dati sulla valutazione di tracce di armi da fuoco relative ad armi, munizioni, in particolare munizioni impiegate per un reato, e persone coinvolte nella commissione di reato o vittime di reati (ASWA)». Tale disposizione va messa in relazione con l’articolo 31d LArm secondo cui la Confederazione e i Cantoni possono gestire un servizio nazionale di coordinamento per la valutazione centrale delle tracce di armi da fuoco, diretto dall’Ufficio centrale Armi. Il Servizio scientifico (integrato nell’Istituto forense di Zurigo) gestisce già da molti anni l’Ufficio centrale per la valutazione delle tracce di armi da fuoco (Zentralstelle für Auswertung von Schusswaffenspuren, ZSAS).
Negli ultimi tempi sono stati intrapresi sforzi affinché l’Ufficio centrale per la valutazione delle tracce di armi da fuoco venga gestito e diretto nell’ambito di un accordo intercantonale (cfr. il postulato 13.3126 Jositsch, Ufficio centrale per la valutazione delle tracce di armi da fuoco). Pare opportuno che la responsabilità per la