Rapporto OIAt OEn

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 39 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto esplicativo Consultazione OIAt

Allegato 1 cifra 81

Secondo l’allegato 1 cifra 81 OIAt sono considerate cancerogene le sostanze designate come tali (C1A o C1B) nell’Elenco dei valori limite d’esposizione sui posti di lavoro della SUVA. La designazione vigente (K) è sostituita con (C1A o C1B).

Allegato 1 cifra 83

Conformemente alla classificazione nella categoria C1B nell’elenco MAC 2016 della SUVA, il diclorometano, il di-(2-etilesil)-ftalato e la formaldeide sono spostati dalla cifra 72 dell’allegato 1 OIAt (sostanze organiche) nella tabella delle sostanze cancerogene alla cifra 83. Il diclorometano (valore MAC: 177 mg/m3) e il di-(2-etilesil)-ftalato (valore MAC: 5 mg/m3) sono classificati nella classe 3 e la formaldeide nella classe 2, a causa della sua tossicità molto elevata (valore MAC: 0,37 mg/m3).

Allegato 2 cifra 14

A causa dell’attuale assenza di disposizioni specifiche, l’esecuzione dell’OIAt nel settore degli impianti di miscelazione dell’asfalto non è uniforme in tutti i Cantoni, segnatamente in relazione alle emissioni di composti organici gassosi. L’armonizzazione dei requisiti su scala nazionale con l’inserimento di questa categoria di impianti nell’allegato 2 risponde a un bisogno manifestato sia dai Cantoni sia dal settore.

Allegato 2 cifra 141

Quale grandezza di riferimento è adottato il tenore in ossigeno consueto nel processo di produzione di asfalto, pari al 17 per cento.

Allegato 2 cifra 142

Le singole componenti del prodotto sono unite nel miscelatore. A liberare inquinanti atmosferici in questo processo è soprattutto l’aggiunta di bitume. Tra i requisiti di base dell’articolo 6 OIAt figurano la captazione e l’evacuazione delle emissioni. L’aria di scarico del miscelatore deve quindi essere captata e i gas di scarico devono essere evacuati attraverso un filtro. Molti impianti lo fanno già.

Durante il riempimento del serbatoio dell’impianto con bitume fuoriesce aria compressa contaminata da inquinanti organici. Per prevenire emissioni, quest’aria deve essere reimmessa nei veicoli cisterna mediante un sistema di recupero dei vapori. Quasi la metà degli impianti è già munita di un sistema del genere. I veicoli devono essere dotati di un sistema di separazione dell’acqua per prevenire la formazione di schiuma e disturbi nella raffineria. Nell’attuare questa prescrizione occorre prestare particolare attenzione all’informazione dei trasportatori che effettuano il rifornimento.

Allegato 2 cifre 143, 145 e 146

I valori limite per il monossido di carbonio, gli ossidi d’azoto e la polvere sono fissati conformemente ai requisiti adottati solitamente dai Cantoni.

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