Rapporto OIAt OEn

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 39 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto esplicativo Consultazione OIAt

6 Ripercussioni

Le ripercussioni del progetto di revisione sono state analizzate nell’ambito di uno studio37 condotto commissionato dall’UFAM. Qui di seguito sono illustrate le principali conclusioni di questa valutazione economica.

6.1 Ripercussioni per le emissioni

I principali benefici della prevista revisione dell’OIAt s’iscrivono nella dimensione ambientale e concretamente sono rappresentati dalla riduzione delle emissioni di polveri fini e monossido di carbonio nonché – seppur in minor misura – di ossidi d’azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e composti organici volatili (COV).

Le ripercussioni per l’ambiente risultano principalmente dalle modifiche concernenti i piccoli impianti a combustione alimentati con legna con una potenza termica pari o inferiore a 70 kW: in seguito all’introduzione di una misurazione in occasione del collaudo e di una misurazione periodica ogni due anni, l’esercizio di impianti a combustione dovrà essere ottimizzato e gli impianti che superano i valori limite dovranno essere risanati (soprattutto i vecchi impianti alimentati con legna in pezzi e scaglie di legno). A medio e a lungo termine (su un orizzonte temporale da cinque a dieci anni) entrambe le misure ridurranno sensibilmente le emissioni di polveri fini e monossido di carbonio. Una riduzione sostanziale delle emissioni scaturirà anche dall’introduzione di un controllo visivo ogni due anni per gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale: grazie alla consulenza nell’ambito del controllo visivo, gli impianti saranno usati meglio e di conseguenza provocheranno meno emissioni inquinanti.

Altre riduzioni delle emissioni risultano dalle disposizioni sulla capacità di stoccaggio e sulla disponibilità dei separatori delle polveri. Tali disposizioni riguardano soprattutto i riscaldamenti alimentati con legna in pezzi e scaglie di legno. Entrambe le misure ridurranno il numero di accensioni degli impianti a legna e di conseguenza il numero di stati che provocano molte emissioni.

Oltre a comportare una consistente riduzione delle emissioni di polveri fini su scala nazionale, le misure nell’ambito degli impianti a legna potranno avere effetti sensibili anche a livello locale. Impianti a combustione difettosi o usati male possono infatti provocare immissioni estremamente fastidiose ed eccessive nell’ambiente circostante. Con il presente pacchetto di misure sono attesi netti miglioramenti.

Maggiori riduzioni delle emissioni di ossidi di zolfo e di ossidi d’azoto a medio e a lungo termine sono prevedibili anche grazie all’obbligo di impiegare olio da riscaldamento «Eco» negli impianti con una potenza inferiore a 5 MW. Le restanti misure per i riscaldamenti a olio e a gas (inasprimento dei valori limite per le perdite di calore) nonché le disposizioni per gli impianti di miscelazione dell’asfalto e l’introduzione di un’abilitazione per le imprese di misurazione consentiranno riduzioni delle emissioni nettamente inferiori rispetto alle misure sugli impianti a legna. Occorre tuttavia tener presente che le misure sugli impianti a olio e a gas ridurranno anche le emissioni di CO2 e contribuiranno quindi alla protezione del clima.

Tra le ripercussioni delle riduzioni delle emissioni figura anche il fatto che, a medio e a lungo termine, la qualità dell’aria migliorerà e di riflesso diminuiranno i costi esterni sotto forma di costi della salute e danni agli edifici. In base a stime effettuate dall’Unione europea e dal Cantone di Zurigo in relazione a misure nel settore degli impianti a combustione alimentati con legna, per i piccoli impianti a legna si prevede una riduzione delle emissioni di polveri fini e monossido di carbonio del 30 per cento circa. Queste riduzioni delle emissioni permetteranno di risparmiare circa 50-250 milioni di franchi all’anno di costi della salute e danni agli edifici. I

37 Volkswirtschaftliche Beurteilung (VOBU) der LRV-Revision im Bereich der Feuerungsanlagen und weiterer stationärer Anlagen, INFRAS su mandato dell’UFAM, 2017 (in tedesco, riassunto in francese) 36/39 054.11-00003/00006/00002/Q113-0319