Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 36 pagine
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N. di rif./dossier: COO.2093.100.5.694420
adottata sinora in materia di autorizzazioni edilizie di edifici o impianti fuori delle zone edificabili
diventerà meno severa in quanto, a determinate condizioni, le aziende accessorie non agricole
saranno autorizzate più facilmente, il che farà leggermente aumentare l’attività edilizia fuori delle zone edificabili. L’edificazione di nuovi edifici o impianti potrà essere compensata solo fino a un certo punto, e in una prospettiva di lungo termine, attraverso la demolizione di strutture non più necessarie.
Non si può tuttavia prevedere se queste demolizioni si concretizzeranno veramente, il che impedisce di valutare l’impatto della nuova normativa sull’ambiente. Allo stesso modo, non si sa come la
strategia pianificatoria e compensatoria sarà messa in pratica né se l’obbligo di compensazione, così come definito nelle nuove norme, sarà effettivamente rispettato. Nel complesso, è quindi impossibile sapere se la normativa proposta farà rallentare o accelerare l’aumento o l’ingrandimento di edifici e impianti fuori delle zone edificabili, tanto più che entrano in gioco moltissimi fattori non facilmente prevedibili (modalità di attuazione, evoluzione dell’agricoltura, dell’artigianato e del[l’agro] turismo e politica agricola).
3.4. Ripercussioni per la società
Le ripercussioni del progetto di revisione per la società saranno piuttosto modeste: in generale, la certezza del diritto ne risulterà rafforzata, anche se occorrerà attendere il passaggio di una fase di transizione di per sé inevitabile, durante la quale i Cantoni, i Comuni e i tribunali dovranno sviluppare la propria prassi di interpretazione e attuazione.
Le nuove norme sulle costruzioni fuori delle zone edificabili saranno utili a tutto il settore agricolo e, di conseguenza, anche agli spazi rurali. Se si considera l’agricoltura come parte dell’identità svizzera, il fatto di agevolare questo settore equivale a promuovere valori culturali e sociali, sempre che sia rispettato l’obbligo di compensazione anche in sede di pianificazione.
3.5. Ripercussioni per diversi tipi di regioni nonché per i Cantoni e i Comuni
3.5.1. SPAZI RURALI E REGIONI DI MONTAGNA
Gli spazi rurali e le regioni di montagna sono particolarmente interessati dalla revisione delle norme concernenti le costruzioni fuori delle zone edificabili sia perché in queste aree l’agricoltura svolge una funzione importante sia perché il loro sviluppo dipende in larga misura dalle innovazioni aventi un rapporto più o meno diretto con l’agricoltura (p. es. nel settore dell’agriturismo). Le aziende accessorie con uno stretto legame con l’agricoltura saranno quindi agevolate, mentre quelle che non hanno questo legame dovranno fare i conti con qualche ostacolo in più. La strategia pianificatoria e
compensatoria consentirà in una certa misura di tenere maggiormente conto delle particolarità degli spazi rurali. In queste aree, dunque, le ripercussioni a livello di economia e società saranno piuttosto positive, mentre le previsioni sull’impatto ambientale non possono che essere ambivalenti.
Fondamentalmente, i margini di manovra in tali aree aumenteranno e se saranno sfruttati in modo responsabile e lungimirante, le conseguenze saranno senza dubbio buone.
3.5.2. CENTRI URBANI E AGGLOMERATI
Se nei centri urbani e negli agglomerati gli edifici fuori delle zone edificabili rappresentano una realtà trascurabile, l’opposto è vero per le costruzioni nel sottosuolo e gli spazi funzionali. Data la loro natura di norme generali, i principi formulati nel progetto di revisione su questi ultimi due aspetti non
cambieranno molto la situazione in corso, ma incoraggiano comunque un approccio pianificatorio globale e previdente. Questo è importante soprattutto in spazi urbani dinamici e complessi e avrà risvolti positivi sulla sicurezza degli investimenti e della pianificazione.
3.5.3. CANTONI E COMUNI
Rispetto all’avamprogetto posto in consultazione nel dicembre del 2014, si è deciso di cancellare alcune disposizioni che la maggioranza dei Cantoni e dei Comuni aveva criticato. La nuova versione è
35/36 041.21 Legge sulla pianificazione del territorio (RS 700)