Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 36 pagine

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N. di rif./dossier: COO.2093.100.5.694420

1. Punti essenziali del progetto

1.1. Situazione di partenza

La seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio rientra in un processo di riforma generale finalizzato a rafforzare e modernizzare gli strumenti della pianificazione del territorio in modo tale da garantire al meglio un’utilizzazione del terreno appropriata e

parsimoniosa. La Svizzera, Paese densamente popolato, dovrà infatti fare i conti con conflitti crescenti e sempre più complessi a livello di utilizzazioni e interessi territoriali. È quindi essenziale aggiornare per tempo e in una prospettiva globale le basi legali pertinenti. Non facendolo, si corre il rischio di limitarsi a modifiche ad hoc, adatte solo ad esigenze specifiche, il che complicherebbe o addirittura impedirebbe un’evoluzione coerente della legislazione in materia di pianificazione del territorio.

L’obiettivo prioritario della prima fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), ovvero della modifica del 15 giugno 2012 (in vigore dal 1° maggio 2014 e, da allora, attuata da Cantoni e Comuni), era lo sviluppo degli insediamenti verso l’interno e la riduzione delle zone edificabili sovradimensionate. A queste modifiche vanno ora aggiunte quelle atte a garantire uno sviluppo territoriale sostenibile. Dai risultati della procedura di consultazione sul primo avamprogetto, condotta da dicembre 2014 a maggio 2015, è emersa la necessità di modificare le disposizioni

concernenti le costruzioni fuori delle zone edificabili e quelle sulla pianificazione del territorio a livello di spazi funzionali e di sottosuolo. Ad avviso del Consiglio federale, occorre inoltre intervenire al fine di proteggere meglio le superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC) e rafforzare il ruolo svolto dalla ponderazione degli interessi in quanto strumento di pianificazione centrale. Per quanto riguarda le SAC, tuttavia, non è la modifica delle disposizioni legali ad essere in primo piano. Il gruppo di esperti costituito dal DATEC ha piuttosto il compito di rielaborare e rafforzare il piano settoriale SAC innanzitutto sulla base della normativa vigente in modo tale che il Consiglio federale lo possa

approvare alla fine del 2018. Quanto al rafforzamento della ponderazione degli interessi in ambito territoriale, il Consiglio federale ritiene che siano sufficienti poche modifiche legislative ad hoc. Ha pertanto incaricato l’Amministrazione federale di partecipare al gruppo di lavoro diretto dalla

Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e

dell’ambiente (DCPA), costituito appunto con il compito di analizzare e rafforzare la funzione svolta dalla ponderazione degli interessi quale strumento di pianificazione territoriale.

In vista della seconda fase della revisione, con decisione del 4 dicembre 2015 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di raggiungere determinati obiettivi in sede di riesame e approfondimento dei temi centrali dell’avamprogetto. Nel rielaborare le disposizioni sulle costruzioni fuori delle zone edificabili, il Dipartimento doveva puntare innanzitutto a ottimizzare e semplificare la normativa in vigore (LPT e OPT), tenendo conto il più possibile delle diverse peculiarità regionali e offrendo quindi un certo margine di manovra a livello di pianificazione. Inoltre, doveva osservare scrupolosamente il principio della separazione tra comprensorio edificabile e comprensorio non edificabile (principio della

separazione). Infine, doveva esaminare la possibilità  e le modalità  di sancire nella legge i principi inerenti alla promozione della pianificazione del territorio in spazi funzionali e alla pianificazione del sottosuolo.

1.2. La normativa proposta

1.2.1. COSTRUZIONI FUORI DELLE ZONE EDIFICABILI

In questa seconda fase di revisione della legge le disposizioni concernenti le costruzioni fuori delle zone edificabili sono state riunite in un solo capitolo e strutturate meglio dal punto di vista della

sistematica, questo allo scopo di migliorarne la chiarezza e comprensibilità e, di conseguenza, di agevolarne l’attuazione. Nella prima sezione (art. 23a–23e)1 figurano le disposizioni applicabili in generale ai progetti fuori delle zone edificabili. Seguono, nella sezione 2, quelle concernenti le

1 Nei commenti che seguono, le disposizioni del progetto sono citate senza indicare l’atto normativo. Dove viene fatto riferimento alla LPT, si intende in linea di principio il diritto vigente. 3/36 041.21 Legge sulla pianificazione del territorio (RS 700)