Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/55: Seconda tappa della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio: consultazione su nuovi elementi · 36 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 22Fedlex · Rapporto esplicativo
N. di rif./dossier: COO.2093.100.5.694420
Valutazione globale della compensazione
Il Cantone deve verificare in ogni caso se la strategia di compensazione consente, nel complesso, di migliorare la situazione degli edifici e impianti fuori delle zone edificabili del suo territorio. L’edificio che rappresenta un fattore di disturbo nel paesaggio e che va quindi demolito dev’essere stato costruito legalmente, la sua esistenza dev’essere garantita sul piano giuridico e, una volta demolito, non deve venire costruito un altro edificio al suo posto. Il divieto di costruire edifici sostitutivi dovrà eventualmente essere menzionato nel registro fondiario in relazione a tutti i fondi del proprietario. L’albergo da ingrandire deve figurare nell’inventario di riferimento (cfr. sopra «Esigenze e approccio normativo», pag. 20, punto 1), continuare a essere giustificato da un interesse pubblico, essere sufficientemente collegato e integrarsi ancora bene nel paesaggio. A queste condizioni, le modifiche costruttive possono esulare dai confini stabiliti dall’articolo 43 OPT, sempre che ciò sia compatibile con le importanti esigenze della pianificazione territoriale.
L’autorità cantonale secondo l’articolo 25b capoverso 1 LPT definisce, di volta in volta, le modalità e condizioni della compensazione nell’autorizzazione e procede alla menzione nel registro fondiario.
Esecuzione
Il Cantone vigila affinché le autorizzazioni concesse e la compensazione effettuata siano registrate in modo ineccepibile e nel rispetto del principio della trasparenza.
Se un’autorizzazione dovesse diventare definitiva senza che sia stata effettuata una compensazione, non possono essere concesse altre autorizzazioni in virtù dell’articolo 23d finché non sarà stata eseguita la compensazione. Lo stesso dicasi se, al posto di un edificio o un impianto utilizzato ai fini della compensazione, viene eretto un edificio sostitutivo. In entrambi i casi il Cantone può coprire i costi con i proventi della tassa per il plusvalore secondo l’articolo 5 LPT.
Le autorizzazioni concesse in virtù dell’articolo 23d ed eventuali decisioni su ricorso vanno notificate all’ARE in caso di deroga, a titolo eccezionale, a uno dei parametri definiti nel piano direttore (in particolare: compensazione con un oggetto non riportato nell’inventario; nessuna sovracompensazione per la superficie utile principale, la superficie di piano complessiva e il volume26.
Art. 23e
L’articolo 23e riprende sostanzialmente l’attuale articolo 27a LPT. In linea − e a titolo di coordinamento − con l’articolo 23d, si rinvia alle disposizioni delle sezioni 2 e 3, ovvero agli articoli 23f−24f.
È fatta salva inoltre la giurisprudenza del Tribunale federale per quanto attiene alle competenze parallele dei Cantoni (e Comuni con autonomia) e quella in materia di polizia edilizia, di protezione del paesaggio e di estetica (sentenze del Tribunale federale 1C_80/2015 del 22 dicembre 2015 [Villars-Epeney/VD], consid. 2.3 e 1C_397/2015 del 9 agosto 2016 [Wuppenau/TG], consid. 3.4.).
Premessa alla sezione 2: Autorizzazioni per edifici e impianti conformi alla zona agricola
Conformemente agli articoli 23f segg., in futuro gli edifici e gli impianti che sono necessari per le aziende agricole e che nel complesso vengono utilizzati in via prioritaria per l’attività di coltivazione del suolo potranno essere autorizzati come conformi alla zona agricola in tutte le «normali» zone agricole. Oltre all’agricoltura ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 della legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (LAgr; RS 910.10), rientrano nel campo d’applicazione degli articoli 23f segg. anche la produzione di prodotti agricoli – tra cui per esempio l’apicoltura, la produzione di funghi e la gestione di superfici naturali – come pure i settori secondari dell’azienda non dipendenti dal suolo.
26 Situazioni simili sono immaginabili soprattutto nei casi in cui l’autorità preposta all’autorizzazione decide che si può dedurre una tale regola dall’interpretazione della legge o dell’ordinanza. 22/36 041.21 Legge sulla pianificazione del territorio (RS 700)