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Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 38 pagine
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Art. 95 Costi di produzione e altri costi
1 Come costi di produzione vengono presi in considerazione soltanto i costi d’esercizio e i costi calcolatori del capitale direttamente necessari per una produzione efficiente. Non sono presi in considerazione altri costi, in particolare gli oneri per le prestazioni di servizio globali e le imposte sull’utile, nella misura in cui effettivamente non è stato generato un utile, ma l’imposta è comunque dovuta in chiave fissa sulla base di un accordo e non vincolata all’utile.
2 Per i costi del capitale è determinante il tasso d’interesse calcolatorio ai sensi dell’articolo 70.
3 Inoltre, l’UFE può determinare più precisamente i costi d’esercizio e del capitale, gli ammortamenti inclusi, in una direttiva. Esso può ammettere alla computazione con la direttiva o nel singolo caso anche costi motivati in modo particolare.
5 Se l’elettricità proviene da un grande impianto idroelettrico per il quale il gestore ha ottenuto un contributo d’investimento ai sensi dell’articolo 24 capoverso 1 lettera b LEne, l’ammortamento e i tassi diminuiscono proporzionalmente.
Art. 96 Deduzione per il servizio universale
1 Gli aventi diritto al premio di mercato incaricati di garantire il servizio universale, devono includere per il calcolo della deduzione aritmetica per il servizio universale (art. 31 cpv. 1 LEne) l’intero loro potenziale di vendita nell’ambito del servizio universale.
2 In sede di tale deduzione, essi possono effettuare una deduzione rettificata per il servizio universale (art. 31 cpv. 2 LEne). Essi la generano, riducendo la prima deduzione dell’elettricità derivante da energie rinnovabili che vendono a titolo di servizio universale (quantità di energia rinnovabile). Una tale riduzione non è consentita quando si tratta di elettricità che
a. viene sostenuta finanziariamente nel sistema di rimunerazione per l’immissione in rete di elettricità o in altro modo;
b. non proviene da impianti propri, salvo che l’acquisizione si basi su contratti pluriennali e stipulati prima del 1° gennaio 2016.
3 Chi nel portafoglio si avvale di elettricità proveniente da più grandi impianti idroelettrici non può effettuare una media ponderata sulla quantità dei costi di produzione non coperti. Invece il premio di mercato spetta agli aventi diritto per impianto per l’ammontare della loro quota di premi di mercato. Quest’ultima viene determinata come quoziente risultante:
a. dalla differenza dell’intera elettricità derivante dai grandi impianti idroelettrici con i costi di produzione non coperti nel portafoglio e dalla deduzione applicata del servizio universale (cpv. 1 o cpv. 2); e
b. dall’intera elettricità derivante dai grandi impianti idroelettrici con i costi di produzione non coperti nel portafoglio.
4 Se un avente diritto al premio di mercato ottenesse complessivamente con il premio di mercato calcolato in tale modo e le vendite di elettricità dagli impianti pertinenti nell’ambito del servizio universale un importo maggiore rispetto a quanto sarebbe necessario alla copertura dei costi di produzione, il premio di mercato si riduce fino all’importo con il quale tale copertura viene raggiunta nel complesso.
Art. 97 Considerazione in chiave imprenditoriale nei casi con servizio universale
1 Se un’impresa, la quale è parte di un’impresa di approvvigionamento elettrico, i cui settori, in particolare la produzione, la gestione della rete e il servizio universale sono suddivisi in unità autonome sul piano giuridico, ha diritto al premio di mercato, deve farsi computare il potenziale del servizio universale delle altre unità.
2 Le unità autonome sul piano giuridico che costituiscono un settore di un’impresa di approvvigionamento elettrico possono vendere l’elettricità proveniente dai grandi impianti idroelettrici ai costi di produzione nell’ambito del servizio universale (articolo 31 capoverso 2 LEne) anche quando non esse stesse, bensì un’altra unità dell’impresa è autorizzata a beneficiare del premio di mercato. A chi non è vincolato dal profilo aziendale in tale modo a un avente diritto al premio di mercato, ma per esempio soltanto in virtù dell’appartenenza al gruppo, non spetta tale diritto.
Art. 98 Domanda
1 Gli aventi diritto al premio di mercato devono inoltrare la loro domanda all’UFE entro il 31 maggio dell’anno che segue quello per il quale hanno richiesto il premio di mercato.
2 La domanda deve comprendere tutta l’elettricità nel portafoglio per cui si ha diritto a un premio di mercato e indicare:
a. quanta elettricità proviene da quali impianti;
b. i profili percorsi all’ora per ogni impianto;
c. i costi computabili per impianto basati su un conto d’esercizio;
d. in caso di un eventuale impianto inserito nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità: la sua quota di produzione all’unione degli impianti, incluso il profilo percorso ogni ora;
e. il diritto al premio di mercato.
3 Nei casi con servizio universale, gli aventi diritto al premio di mercato incaricati di garantire il servizio universale, eventualmente sostenuti dalle unità aziendali legate a essi, indicano inoltre:
a. il potenziale di servizio universale;
b. la deduzione applicata per il servizio universale (art. 96 cpv. 1 o 2);
c. la quantità di energie rinnovabili (Art. 96 cpv. 2);
d. la vendita effettiva a titolo di servizio universale per impianto;
e. in caso di più impianti: indicazioni relative agli effetti dei ricavi dal servizio universale insieme al premio di mercato sulla copertura dei costi di produzione (art. 96 cpv. 4).
4 I gestori degli impianti forniscono tempestivamente una ripartizione per gli aventi diritto al premio di mercato a loro legati indicante quali quote della loro produzione sono stati destinati a chi. Gli aventi diritto al premio di mercato inoltrano tale ripartizione insieme