Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/10: Istituzione e uso del sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit System [EES]) (regolamenti [UE] 2017/2226 e 2017/2225) (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 35 pagine
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Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.525802 / 316.1/2015/00001
4. Ripercussioni finanziarie e sul personale
4.1. Ripercussioni per la Confederazione
Spese di sviluppo ed esercizio a livello dell’UE
Le spese di sviluppo ed esercizio per il primo anno saranno finanziate dal fondo per la sicurezza interno, settore parziale frontiere (frontiere ISF).
Sulla base della valutazione di impatto condotta dalla Commissione europea29 si stimano 434,8 milioni di euro di spese di sviluppo a livello UE per l’EES.
Per il primo anno si stimano spese d’esercizio pari a 45,5 milioni di euro.
Partecipazione della Svizzera alle spese di sviluppo ed esercizio a livello UE tramite il Fondo ISF-Frontiere
La Svizzera partecipa indirettamente al finanziamento del progetto EES mediante la sua partecipazione al Fondo ISF-Frontiere (fatta salva l’approvazione parlamentare dell’accordo addizionale sull’adesione della Svizzera al fondo ISF). Il calcolo dei contributi annui della Svizzera al Fondo ISF-Frontiere si basa sulla chiave di ripartizione di Schengen prevista all’articolo 11 paragrafo 3 dell’AAS. Per stabilire l’ammontare dei contributi si determina la quota del PIL annuo della Svizzera rispetto alla somma totale dei PIL di tutti gli Stati partecipanti al Fondo (Stati membri dell’UE e Stati associati a Schengen). Successivamente questo indice viene applicato alla somma annuale di riferimento, che corrisponde alla somma delle risorse assegnate complessivamente agli Stati partecipanti per l’anno in questione.
Si stima che, nei sette anni di durata dell’ISF-Frontiere, la Svizzera parteciperà al Fondo con un contributo medio pari a 20,6 milioni di franchi (18,7 mio. di euro) l’anno. A tal fine, nel preventivo 2018 e nel piano finanziario 2019–2021, sono previsti complessivamente 144 milioni di franchi per il Fondo.
Partecipazione della Svizzera alle spese di sviluppo ed esercizio a livello UE
Come già per gli altri sistemi IT su larga scala (VIS, SIS, Eurodac) legati alla cooperazione Schengen/Dublino, la Svizzera è tenuta a versare annualmente un contributo finanziario all’EES. Quest’obbligo e i relativi metodi di calcolo sono stabiliti nell’AAS30.
L’accordo addizionale per il recepimento del regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala (Sviluppo dell’acquis di Schengen e dell’acquis «Dublino/Eurodac») evita versamenti doppi (p. es. pagamenti all’Agenzia e al Fondo ISF-Frontiere per lo sviluppo di EES) da parte degli Stati associati. I costi sostenuti dall’Agenzia per l’EES e già coperti dal fondo ISF, non saranno quindi fatturati in altro modo alla Svizzera. Questo accordo addizionale tuttavia non è ancora in vigore, pertanto i contributi della Svizzera a favore dell’EES non sono ancora stati fissati in modo definitivo.
Nel preventivo 2018 e nel piano finanziario 2019–21, la SEM ha previsto nel suo bilancio i seguenti contributi a copertura di tali costi futuri:
2019: 5 470 630 franchi (di cui 3 148 530 franchi retroattivi per l’anno 2018);
2020: 5 823 900 franchi; e
2021: 870 600 franchi.
29 https://ec.europa.eu/home-affairs/sites/homeaffairs/files/what-we-do/policies/securing-eu-borders/legal-documents/docs/20160406/smart_borders_package_-_20160406_-_impact_assessment_-_part_2_en.pdf
30 Art. 11, RS 0.362.31