Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/10: Istituzione e uso del sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit System [EES]) (regolamenti [UE] 2017/2226 e 2017/2225) (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 35 pagine
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Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.525802 / 316.1/2015/00001
Calcolatore automatico: indicazione esatta della durata del soggiorno autorizzato
L’EES consente alle autorità di controllo alla frontiera e alle autorità di migrazione di conoscere con accuratezza la durata del soggiorno autorizzato grazie a uno strumento di calcolo specifico. Questa durata può essere comunicata ai viaggiatori così che si assicurino di non superarla.
Identificazione sistematica e affidabile dei soggiornanti fuoritermine
L’EES permette l’identificazione automatica delle persone che non hanno lasciato lo spazio Schengen entro la scadenza del soggiorno autorizzato (cioè 90 giorni nell’arco di 180 giorni). Le autorità di migrazione e di polizia hanno quindi accesso a un elenco dei cittadini di Stati terzi che avrebbero dovuto lasciare lo spazio Schengen e possono così identificarli e allontanarli verso il Paese di provenienza. Grazie a questo elenco le autorità possono eseguire controlli ottimali nel loro territorio e identificare i migranti illegali.
Registrazione del rifiuto di entrata
Se le autorità di controllo alla frontiera respingono un cittadino di Stato terzo alla frontiera esterna, il rifiuto di entrata è registrato nel sistema.
Controlli automatizzati (varchi automatici e sistemi self-service)
Tutti i viaggiatori possono usufruire del controllo di confine automatizzato se dispongono di un passaporto biometrico e nella misura in cui i dati sono verificati. Questa possibilità sussiste indipendentemente dalla necessità di registrare l’interessato nell’EES e semplifica il lavoro delle autorità di controllo alla frontiera (cfr. art. 8 bis–8 quater nCFS). La messa a disposizione di varchi automatici e sistemi self-service è facoltativa per gli Stati Schengen e a discrezione delle autorità di controllo alla frontiera.
Rafforzamento della sicurezza interna e della lotta contro il terrorismo e le forme gravi di criminalità
L’EES offre un’assistenza fondamentale per contrastare sia attività criminali, come la tratta degli esseri umani, il traffico di migranti e il traffico di prodotti illegali, sia organizzazioni terroristiche e persone radicalizzate.
Mediante questo sistema si intende contribuire alla prevenzione, all’individuazione e all’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi (p.es. mediante il confronto di un’impronta digitale latente con i dati relativi alle impronte digitali conservati nell’EES). La panoramica dei movimenti delle persone registrate fornita dall’EES completa le informazioni disponibili nel sistema d’informazione Schengen (SIS). Per questo motivo alle autorità competenti e ad Europol è stato concesso l’accesso all’EES a fini di contrasto.
Analisi basata su dati dell’EES
Dall’EES si possono ricavare informazioni importanti per la politica Schengen e in particolare per la politica dei visti. Il sistema fornisce dati precisi grazie ai quali è possibile stabilire se persone di una determinata nazionalità risultano particolarmente problematiche in termini di superamento della durata del soggiorno autorizzato. Ciò può avere conseguenze sull’obbligo del visto per i cittadini di quel Paese e risultare utile per la Svizzera e l’UE per analizzare gli effetti degli accordi in materia di liberalizzazione dei visti stipulati con Stati terzi.