Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/12: 13.468 n Iv.pa. Gruppo GL. Matrimonio civile per tutti · 37 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 35Fedlex · Rapporto esplicativo
di 65 anni, il numero annuo delle rendite per vedove sarebbe inferiore a 5. Se in una prima fase dopo l’apertura del matrimonio il numero delle rendite per vedove sarà anche più basso, dipenderà dal numero di coppie che deciderà di convertire l’unione domestica registrata in matrimonio e dal numero di matrimoni che verranno celebrati fra due donne (nel 2017 sono state 306 le coppie di donne che hanno contratto un’unione domestica registrata). I costi supplementari che ne conseguirebbero a carico dell’AVS sarebbero trascurabili se rapportati al totale delle rendite per vedove versate attualmente: a dicembre 2017, poco più di 150 000 vedove beneficiavano di una rendita AVS per un totale di circa 133 milioni di franchi al mese, ovvero circa 1,6 miliardi all’anno.
Alla stessa conclusione giunge l’Ufficio della sanità pubblica. Le prestazioni ai sensi della LAINF sono finanziate con i premi corrisposti dagli assicurati. Se per effetto della revisione proposta il volume delle prestazioni dovesse aumentare, aumenterebbe anche l’onere rappresentato dai premi. Esso graverebbe sulla Confederazione solo per la parte dovuta in qualità di datore di lavoro, e più precisamente per la copertura degli infortuni professionali (art. 91 cpv. 1 LAINF). Anche in assenza di cifre concrete, è lecito supporre che si tratterà di pochi casi.
7.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni
Le modifiche proposte avranno verosimilmente poche ripercussioni sui Cantoni e sui Comuni. Si tratterà soprattutto di apportare modifiche linguistiche in alcuni atti normativi e nella modulistica, visto che a potersi unire in matrimonio non saranno più solo un uomo e una donna ma anche persone dello stesso sesso.
7.3 Ripercussioni per l’economia
Non è possibile stimare con precisione le ripercussioni della presente revisione sull’economia. Tuttavia, l’aumento contenuto delle rendite per vedove dell’AVS e dell’AI (cfr. n. 7.1) non avrà praticamente ripercussioni sul rifinanziamento dell’AVS.
7.4 Ripercussioni per la società
Dall’introduzione nel 2007 dell’unione domestica registrata, due persone dello stesso sesso possono ottenere il riconoscimento giuridico della loro relazione. L’unione domestica è registrata presso l’ufficio dello stato civile e comporta una comunione di vita con diritti e doveri reciproci simili a quelli che derivano dal matrimonio. Tra il matrimonio e l’unione domestica registrata sussistono tuttavia ancora delle differenze e, non di rado, questo istituto giuridico separato è sentito come un «matrimonio di seconda classe».
Per i partner registrati, inoltre, rendere noto il proprio stato civile può risultare stigmatizzante, poiché significa rivelare anche il proprio orientamento sessuale. Oltre ad essere visto come una violazione della sfera intima individuale, questo