Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/12: 13.468 n Iv.pa. Gruppo GL. Matrimonio civile per tutti · 37 pagine

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Compendio

Il presente progetto attua l’iniziativa parlamentare 13.468 Matrimonio civile per tutti, con cui si chiede l’apertura dell’istituto del matrimonio a tutte le coppie a prescindere dal sesso.

Premessa

Dal 2007, anno dell’introduzione in Svizzera dell’unione domestica registrata, due persone dello stesso sesso possono ottenere il riconoscimento giuridico della loro relazione. L’unione domestica, registrata presso l’ufficio dello stato civile, comporta una comunione di vita con diritti e doveri reciproci simili a quelli che derivano dal matrimonio. Rispetto a quest’ultimo, tuttavia, sussistono ancora delle differenze. Per i partner registrati, inoltre, rendere noto il proprio stato civile può risultare stigmatizzante, poiché significa rilevare anche il proprio orientamento sessuale. Oltre ad essere visto come una violazione della sfera intima individuale, questo aspetto può rivelarsi problematico in particolare nei Paesi in cui l’omosessualità è punibile.

Contenuto del progetto L’apertura del matrimonio alle coppie omosessuali avviene mediante una modifica

di legge. Si tratta innanzitutto di rendere accessibile tale istituto a persone dello stesso sesso, come pure di far sì che tutte le disposizioni del nostro ordinamento giuridico che subordinano determinati diritti e doveri all’esistenza di un matrimonio siano in linea di massima applicabili anche alle coppie omosessuali. Il presente progetto va inteso come progetto centrale nel senso che la discussione sull’ampliamento del campo d’applicazione delle norme in settori nei quali il diritto vigente opera una distinzione in termini di sesso dei coniugi (p. es. nel caso delle rendite per superstiti) o presuppone l’eterosessualità all’interno della coppia (p. es. per accedere alla medicina riproduttiva) sarà condotta nel quadro di revisioni successive. Su quest’ultimo punto, tuttavia, si è deciso di porre in consultazione anche una variante che permetterà alle coppie di donne coniugate di accedere alla donazione di sperma.

Dopo l’apertura del matrimonio a tutte le coppie non sarà più possibile contrarre

un’unione domestica registrata, ma le unioni già registrate resteranno valide. Le

coppie omosessuali registrate che lo desiderano potranno convertire l’unione domestica registrata in un matrimonio mediante una procedura semplice.

L’apertura del matrimonio a tutte le coppie solleva interrogativi anche in termini di diritto internazionale privato considerato il gran numero di coppie – coniugate o in un’unione domestica registrata – che vivono una situazione internazionale (nazionalità diverse, trasferimento del domicilio all’estero, ecc.). Occorre dunque modificare le disposizioni del diritto internazionale privato per tenere conto degli istituti giuridici svizzeri e dei loro effetti all’estero, come pure per disciplinare il riconoscimento e gli effetti in Svizzera degli istituti giuridici esteri.