Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/66: Modifica dell’ordinanza relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 32 pagine
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informare l’intermediario finanziario soltanto se trasmette le informazioni comunicate a un’autorità di perseguimento penale, dal momento che l’informazione comporta l’obbligo di blocco previsto dall’articolo 10 capoverso 1 LRD. La LRD non prevede per contro che il MROS informi l’intermediario finanziario se le informazioni comunicate non vengono trasmesse. Un tale obbligo non può di conseguenza essere introdotto neanche nell’ORD. Infine, poiché l’articolo 9b LRD si applica anche se l’intermediario finanziario si avvale del diritto di comunicare, non è necessario riprendere la disposizione degli articoli 30 capoverso 1 lettera c ORD-FINMA, 20 capoverso 2 lettera c ORD-CFCG e 29 capoverso 2 lettera c ORD-DFGP.
L’obbligo statuito agli articoli 30 capoverso 2 ORD-FINMA, 20 capoverso 3 ORD-CFCG e 29 capoverso 3 ORD-DFGP di consentire il prelievo di importanti valori patrimoniali in caso di interruzione della relazione d’affari a seguito di una comunicazione soltanto in una forma tale da consentire alle autorità di perseguimento penale di seguirne la traccia («paper trail») è stato introdotto direttamente nell’articolo 9b capoverso 2 LRD. È pertanto superfluo riprendere una tale disposizione nell’ORD.
Per contro, è necessario riprendere nell’articolo 12b capoverso 2 LRD la disposizione dell’articolo 32 capoverso 1 ORD-FINMA che impone un «paper trail» in caso di prelievo di importanti valori patrimoniali a seguito dell’interruzione di una relazione d’affari «dubbiosa» che non è stata oggetto di comunicazione. Il tenore è stato adeguato analogamente all’articolo 12a capoverso 2 ORD per circoscrivere il concetto di «relazione d’affari dubbiosa». Non è stato ripreso il riferimento dell’ORD-FINMA alla mancanza di un sospetto fondato di riciclaggio di denaro. Trattandosi nel caso di specie di un intermediario finanziario che potrebbe far uso del diritto di comunicazione, è ovvio che non dispone di un sospetto fondato. Altrimenti avrebbe il dovere, e non il diritto di comunicazione.
Art. 12c Informazione a un intermediario finanziario
L’articolo 12c riprende la disposizione dell’articolo 34 capoverso 2 ORD-FINMA, secondo cui l’intermediario finanziario che informa un altro intermediario finanziario conformemente all’articolo 10a LRD deve documentare tale fatto in forma appropriata. La disposizione viene però riformulata. Anziché rinviare all’articolo 10a LRD (Divieto d’informazione), la disposizione verte sull’informazione di un intermediario finanziario a un altro intermediario finanziario di aver effettuato una comunicazione (deroga al divieto d’informazione). Per contro, non è stato ripreso l’articolo 34 capoverso 1 ORD-FINMA, in base al quale l’intermediario finanziario deve informare la FINMA o l’organismo di vigilanza delle comunicazioni inoltrate all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro concernenti relazioni d’affari riguardanti importanti valori patrimoniali e, in particolare, quando considerate le circostanze risulta verosimile che il caso oggetto della comunicazione possa ripercuotersi sulla reputazione dell’intermediario finanziario o su quella della piazza finanziaria. Si tratta di una questione specifica al diritto in materia di vigilanza, la cui base legale è costituita dall’articolo 29 capoverso 2 LFINMA.
Art. 20 cpv. 1 (concerne soltanto il testo francese)
Nella versione francese, la definizione del sospetto fondato di cui all’articolo 20 capoverso 1 ORD viene armonizzata con quella dell’articolo 9 capoverso 1quater ORD. Questa modifica non comporta ripercussioni materiali.
Per informazione: disposizioni delle ORD della FINMA, della CFCG e del DFGP non riprese
Oltre alle disposizioni già menzionate nelle spiegazioni relative ai singoli articoli, non sono state riprese nell’ORD le disposizioni degli articoli 31 ORD-FINMA, 18 e 20 capoverso 1 ORD-CFCG così come 27 e 29 capoverso 1 ORD-DFGP, poiché secondo il Consiglio federale non rientrano materialmente nella sezione degli «Obblighi in caso di sospetto di riciclaggio di denaro» o non sono più necessarie.