Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/66: Modifica dell’ordinanza relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 32 pagine
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Articolo 31 ORD-FINMA, 18 capoverso 2 ORD-CFCG e 27 capoverso 2 ORD-DFGP (relazione d’affari dubbiosa e diritto di comunicare)
Secondo queste disposizioni, l’intermediario finanziario che in caso di relazione d’affari dubbiosa (ORD-FINMA: concernente importanti valori patrimoniali) non esercita il diritto di comunicare deve documentarne i motivi. Il Consiglio federale è del parere che queste disposizioni rientrino materialmente negli obblighi di diligenza, in modo particolare nell’ambito di applicazione dell’articolo 7 LRD (Obbligo di allestire e conservare documenti), e, di conseguenza, nelle competenze delle autorità di vigilanza e del DFGP secondo l’articolo 17 LRD.
Un intermediario finanziario che dispone di un indizio concreto o di più elementi in grado di far supporre che i criteri di cui all’articolo 9 lettera a LRD siano adempiuti per i valori patrimoniali implicati nella relazione d’affari, deve effettuare i chiarimenti supplementari di cui all’articolo 6 LRD. Se i chiarimenti gli permettono di dissipare i suoi dubbi, non è tenuto a effettuare una comunicazione, poiché non sussiste un «sospetto fondato». In applicazione dell’articolo 7 LRD, l’intermediario finanziario deve documentare i chiarimenti effettuati per poter provare di non aver violato l’obbligo di comunicazione secondo l’articolo 9 LRD. Per quanto riguarda il diritto di comunicazione, è utile ricordare, come menzionato nel messaggio del 26 giugno 201925 concernente la modifica della legge sul riciclaggio di denaro, che il Consiglio federale e le autorità competenti lo considerano uno strumento sussidiario all’obbligo di comunicazione. «In altri termini, prima di ricorrere al diritto di comunicazione, l’intermediario finanziario deve sempre verificare l’eventuale applicabilità dell’obbligo di comunicazione, tenendo conto a tale riguardo della giurisprudenza relativa alla nozione di «sospetto fondato». Solo se l’obbligo di comunicazione non può essere chiamato in causa, l’intermediario finanziario potrà ricorrere al diritto di comunicazione. Quindi, anche un ricorso al diritto di comunicazione presuppone sempre accertamenti preventivi ai sensi dell’articolo 6 capoverso 2 LRD». Anche questi accertamenti devono essere documentati conformemente all’articolo 7 LRD.
Art. 18 cpv. 1 ORD-CFCG e 27 cpv. 1 ORD-DFGP (forma della comunicazione)
Queste disposizioni obbligano le case da gioco e gli organizzatori di giochi di grande estensione di effettuare la comunicazione secondo l’articolo 9 LRD in una forma tale che rispetti le prescrizioni del MROS. Il Consiglio federale ritiene che una disposizione come questa non sia più necessaria, a seguito dell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2020, dell’articolo 3a OURD, il cui capoverso 3 dispone che chi non utilizza il sistema d’informazione [messo a disposizione dal MROS] compila l’apposito modulo dell’Ufficio di comunicazione e trasmette la comunicazione in modo protetto.
Art. 20 cpv. 1 ORD-CFCG e 29 cpv. 1 ORD-DFGP (rifiuto o interruzione di una relazione d’af-
fari)
Conformemente a queste disposizioni, le case da gioco e gli organizzatori di giochi di grande estensione devono rifiutare di stabilire una relazione d’affari o interromperla se non sono in grado di ottemperare a determinati obblighi di diligenza, quali ad esempio la verifica dell’identità del giocatore o l’identificazione dell’avente economicamente diritto. Queste disposizioni si fondano su un’interpretazione a contrario degli obblighi derivanti dagli articoli 3–6 LRD. Al momento dell’avvio della relazione d’affari, l’intermediario finanziario deve identificare la controparte, accertare l’avente economicamente diritto e chiarire l’oggetto e lo scopo o il contesto della relazione d’affari. In caso contrario non può avviare la relazione d’affari in questione, poiché violerebbe gli obblighi di diligenza secondo gli articoli 3, 4 e/o 6 LRD. Se il problema si presenta nel corso della relazione d’affari, questa, per non infrangere l’articolo 5 LRD, deve essere interrotta. Il mancato rispetto degli obblighi di diligenza secondo gli articoli 3–6 LRD non implica necessariamente l’esistenza di sospetti di riciclaggio di denaro ai sensi dell’articolo 9 LRD.
25 FF 2019 4539, in particolare 4567