Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/107: Attuazione a livello di ordinanza della revisione della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl) concernente la riserva di energia elettrica · 36 pagine

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riserva saranno a completa disposizione non prima del 2030. Come soluzione transitoria, dal febbraio 2027 sarà in funzione a Birr (AG), quale centrale di riserva con una potenza di 250 MW, l’impianto di prova per turbine a gas della società Ansaldo Energia. Inoltre, a partire dall’inverno 2026/27 sarà disponibile come centrale di riserva anche la centrale a gas a ciclo combinato di Energie Wasser Bern (EWB), con una potenza elettrica di 50 MW.

I gruppi elettrogeni di emergenza e gli impianti di cogenerazione di piccole dimensioni possono partecipare alla riserva di energia elettrica mediante pooling. I gruppi elettrogeni di emergenza10 sono progettati per un impiego a breve termine, che può andare da alcune ore a diversi giorni. Comportano costi contenuti, ma non sono adatti a un funzionamento continuo. Per un impiego prolungato sarà quindi necessario adottare un piano logistico per la fornitura di combustibile.

Un ulteriore apporto dovrebbe essere dato anche dalla nuova riserva legata alla riduzione del consumo (la cosiddetta «riserva nel consumo»). Ciò sarà tuttavia possibile al più presto dopo il bando pubblico indetto per l’inverno 2027/2028. La revisione della LAEl e l’adozione della ORiEl permettono di porre le basi legali necessarie a questo scopo.

2. Inquadramento della riserva di energia elettrica

Costituzione e dimensioni della riserva di energia elettrica

Secondo l’articolo 8b capoverso 2 LAEl, la ElCom decide, d’intesa con l’UFE, in merito alla costituzione e alle dimensioni di una riserva di energia elettrica. La decisione sulla necessità e le dimensioni di tale riserva va presa in funzione di valutazioni dei rischi fondate su analisi della system adequacy (adeguatezza del sistema). Per definire le dimensioni della riserva di energia elettrica è necessario basarsi su un’analisi completa che tenga conto di diversi aspetti; tra questi, la disponibilità e l’affidabilità delle capacità di generazione, ma anche il previsto andamento della domanda e delle capacità di scambio transfrontaliere. L’obiettivo è garantire un livello adeguato di sicurezza dell’approvvigionamento.

Per quanto riguarda le dimensioni della riserva, la sfida consiste nel determinarne l’entità necessaria dal punto di vista tecnico dell’approvvigionamento e ragionevole dal punto di vista economico, nonostante le grandi incertezze degli scenari e delle relative ipotesi. Le riserve costituiscono una forma di assicurazione contro evoluzioni sfavorevoli. In particolare alla luce del fatto che l’insorgere di lacune nella capacità di produzione o di importazione provocherebbe una penuria energetica che, a sua volta, comporterebbe costi enormi per l’economia. Nel decidere in merito alla costituzione e alle dimensioni dei singoli componenti della riserva di energia elettrica occorre tenere conto delle loro caratteristiche specifiche, in particolare: disponibilità, contenuto di energia, capacità di funzionamento continuo, flessibilità, costi, compatibilità ambientale e affidabilità. Per migliorare la comparabilità degli elementi costitutivi è possibile ricorrere a metodi adeguati.

L’articolo 8b capoverso 7 LAEl attribuisce al Consiglio federale la facoltà di emanare disposizioni concernenti le dimensioni minime e massime della riserva di energia elettrica. Tuttavia, per il momento il Consiglio federale rinuncia a esercitare questa facoltà, poiché le dimensioni sono stabilite d’intesa con l’UFE. Le disposizioni che figuravano finora nella OREI relative alle dimensioni della riserva idroelettrica (art. 2 cpv. 2 OREI) non sono state riprese nella nuova ordinanza, poiché secondo l’articolo 8b LAEl, le decisioni in merito alle dimensioni competono interamente alla ElCom.

Nell’articolo 8b capoverso 3 LAEl, il legislatore ha stabilito criteri chiari, che la ElCom deve tenere in considerazione, per quanto possibile, nella configurazione della riserva di energia elettrica. Tali criteri prevedono di dare la priorità alle infrastrutture esistenti, garantire l’efficacia nella protezione da situazioni

10 I gruppi elettrogeni di emergenza sono motori a combustione stazionari destinati alla produzione di energia elettrica. A partire dal 2027, nella riserva termica saranno inclusi solo motori a combustione stazionari conformi all’allegato 2 numero 82 dell’ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l’inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1).